mercoledì 8 giugno 2011
L'interrogatorio dell'ex bomber della nazionale al tribunale di Cremona è durato circa un'ora e mezza. Secondo il suo legale Signori si sarebbe dichiarato innocente rispetto agli illeciti addebitatigli, riguardanti due partite: Inter-Lecce e Atalanta-Piacenza.

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L'interrogatorio di Beppe Signori al tribunale di Cremona davanti gip Guido Salvini è durato circa un'ora e mezza e al termine, secondo il suo legale, l'ex attaccante sarebbe apparso stanco e provato soprattutto per la detenzione ai domiciliari. "A Signori - ha spiegato l'avvocato Caroli - vengono addebitati due illeciti sportivi: Inter-Lecce e Atalanta-Piacenza. Per quanto riguarda Inter-Lecce Signori è stato interrogato in merito all'incontro che il 15 marzo scorso ha avuto nello studio dei suoi commercialisti alla presenza di Erodiani e Bellavista. Durante l'incontro - ha spiegato ancora l'avvocato - gli viene proposto undeterminato affare che ha natura illecita riguardante la partita Inter-Lecce. Proposta alla quale Signori risponde con un secco no".All'ex attaccante della Nazionale, spiega l'avvocato, "è stato proposto di finanziare, con 40 mila euro, questo illecito per rendere arrendevoli alcuni giocatori. Signori però ha risposto con un secc no". Quanto alla documentazione che sarebbe stata trovata in casa di Signori, si tratta, secondo il suo legale "semplicemente di un foglietto scritto da Signori con appuntata la cifra che lui avrebbe dovuto sborsare per finanziare questo illecito sportivo".
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