giovedì 6 ottobre 2016
Angela da Foligno, una santa contemporanea
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Santa Angela da Foligno (Perugia), terziaria francescana, mistica e intellettuale (vissuta fra il 1248 e il 1309) tutta da scoprire cui la città natale dedicherà un’intera giornata il 9 ottobre nel terzo anniversario della canonizzazione. Si inizia alle 17.15 con un incontro di studi presso l’Auditorium Santa Caterina con la scrittrice Fleur Jaeggy,  Isabella Gagliardi dell'Università di Firenze, e Marco Moschini, dell'Università di Perugia. Alle 21.15 presso il Teatro San Carlo, La società dello spettacolo presenta il dramma teatrale Io sono non amore, di Michelangelo Bellani che racconta la vita di Angela dalla conversione intorno ai 40 anni sino alla morte. «Ottocento anni dopo, trasferiamo l’esperienza ai giorni nostri con un’Angela contemporanea – racconta Bellani –. Una donna all’avanguardia per i suoi tempi, di una profondità intellettuale ed esistenziale unica. Affrontare un progetto su di lei ignifica per noi parlare dell’uomo che affronta il mistero di Dio nell’odissea della propria coscienza».

L'opera è tratta dal Libro in cui sono raccolte le esperienze mistiche e intelettuali di Angela che viene interpretata in tra sfaccettature diverse dalle attrici Caroline Baglioni, Emanuela Faraglia, Flavia Gramaccioni, regia c.l.Grugher. Angela è una donna di 37 anni che, dopo una vita agiata e mondana, perde il marito e i figli e vive il senso di colpa per la sua vita dissipata. Fino alla conversione. Angela è come spettatrice di se stessa, scomposta in tre diverse donne che rappresentano il travaglio della sua interiorità e i tre momenti dell’esperienza mistica: l’irruzione di un estraneo, la resistenza, la cognizione della profondità dell’Essere. Lo spettacolo, prodotto in collaborazione con Diocesi di Foligno, Provincia religiosa dei Frati Minori Conventuali dell'Umbria e Cenacolo Santa Angela di Foligno, andrà poi in tournée

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