giovedì 6 luglio 2023
L'intellettuale francese aveva 93 anni. Denunciò i crimini francesi in Algeria ed espresse con brio la sua fede e i suoi dubbi
Jacques Duquesne (1930-2023)

Jacques Duquesne (1930-2023) - WikiCommons

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Il giornalista e scrittore francese Jacques Duquesne, intellettuale cattolico che ha continuamente cercato una via per continuare a credere "malgrado tutto", autore di libri "personali" su Gesù e Maria, è morto a Parigi all'età di 93 anni. In italiano sono state pubblicate numerose sue opere, tra le quali: Il vero Dio di Gesù (Piemme, 1998), Dio spiegato ai miei nipotini (Archinto, 1999), Maria (Corbaccio, 2005), I santi nei capolavori della pittura (Piemme, 2005), Maria. Ritratto della donna più famosa e meno conosciuta della storia (Tea, 2008), Dio, malgrado tutto (Corbaccio, 2006)

Segretario generale dell'Azione Cattolica della Gioventù francese negli anni '50, Duquesne iniziò la carriera di giornalista a "La Croix" nel 1957 e ben presto si fece notare per i suoi clamorosi articoli che denunciavano le torture e le atrocità commesse dall'esercito francese in Algeria. Dopo un periodo a "Panorama chrétien", divenne caporedattore del settimanale "L'Express" dal 1967 al 1971, che lasciò per contribuire al lancio di "Le Point" nel 1972, di cui è stato uno dei fondatori. Caporedattore, poi vice direttore editoriale, è stato presidente e amministratore delegato dal 1985 al 1990 di "Le Point".

Jacques Duquesne, da intellettuale credente, si è confrontato nei suoi tanti libri con gli interrogativi esistenziali e in particolare con il problema del male, alla ricerca di una risposta convincente per l'uomo d'oggi. In particolare affermava di sentire di avere il "diritto a cercare chi è veramente Dio", superando i luoghi comuni. Non ambiva a trovare una risposta definitiva, ma si proponeva di trovare un modo migliore per porre la questione. Provocatoriamente affronta il tema del peccato originale, giungendo ad affermare che "non è mai esistito", e provocatoriamente parla di "impotenza" di Dio, per richiamare l'uomo alle sue responsabilità, alla sua libertà.

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