martedì 26 febbraio 2013
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​Il Molise potrebbe essere l’ennesima "prova a carico" degli exit poll, spesso accusati di non fotografare pienamente la situazione del voto. La notizia che il candidato del centrosinistra alla Regione, Paolo Frattura, avrebbe raccolto la maggioranza dei voti contro il governatore Michele Iorio, diffusa nel primo pomeriggio di ieri, poco prima che dalle urne delle politiche uscisse un risultato nettamente diverso, ha lasciato tutti sconcertati, per primi gli stessi molisani che hanno votato sia per le politiche che per le regionali. Secondo l’instant poll Rai-Piepoli per il Molise, diffuso nel pomeriggio di ieri, il candidato di centrosinistra Paolo Frattura avrebbe raccolto tra il 47 e il 49%, il candidato di centrodestra Michele Iorio tra 26 e 28%, il grillino Antonio Federico tra 15 e 17% e Massimo Romano, ex Idv, 7-8%. Poche ore più tardi, il risultato degli scrutini per la Camera e il Senato decretava al contrario una prevalenza del centrodestra. Un voto regionale diverso da quello politico in Molise è possibile ma la realtà si conoscerà solo oggi, quando saranno terminati gli scrutini delle elezioni regionali. Per il momento si sa soltanto che in quella regione solo il 61,6% degli elettori si è recato a votare.

Sul piano dei suffragi, il dato della Camera - con centrosinistra e centrodestra intorno al trenta per cento e grillini poco sotto - e quello del Senato - con il boom di Grillo che si trova ad essere il primo partito e un sostanziale testa a testa tra i tre maggiori raggruppamenti - non autorizzano ancora a supporre una prevalenza così netta dello sfidante che dovrebbe scalzare il governatore, anche perché nel voto locale a "Costruire la democrazia", il partito del candidato governatore Massimo Romano, si accreditano consensi ben superiori a quelli raccolti alle politiche. Frattura, candidato del centrosinistra, è presidente della Camera di Commercio di Campobasso e dell’Unioncamere Molise, e due anni fa vinse le primarie del centrosinistra tra le polemiche, causate da una vecchia collaborazione con Iorio. Il vero punto debole di quest’ultimo, tuttavia, è la coalizione che lo sostiene: in parte del Molise il centrodestra non ha potuto presentarsi per problemi di firme sulle liste dei candidati.

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