venerdì 8 giugno 2012
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Il governo annuncia di voler rafforzare le iniziative per far fronte all'emergenza del terremoto in Emilia-Romagna paventando il rischio di una ripresa dell'attività sismica tra Finale Emilia e Ferrara. Nel corso di una conferenza stampa convocata a sorpresa nel mezzo del Consiglio dei ministri, Mario Monti dice che "il governo è pienamente impegnato con tutti gli strumenti disponibili" a fronteggiare l'emergenza e assicura "uno sforzo straordinario in termini di risorse, competenze e strumenti". Il governo "sosterrà e rafforzerà le iniziative già in atto, assumendo, di intesa con le Regioni, tutti gli interventi necessari a tutelare le comunità locali, oltre a consentire l'avvio della ricostruzione", ha detto il presidente del Consiglio.La conferenza stampa si è svolta al termine di una riunione in cui l'esecutivo ha analizzato il rapporto della Commissione grandi rischi sulla sismicità dell'area colpita. Secondo il documento, "nel caso di una ripresa dell'attività sismica nell'area già interessata dalla sequenza in corso, è significativa la probabilità che si attivi il segmento compreso tra Finale Emilia e Ferrara con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza. Inoltre, non si può "escludere l'eventualità che, pur con minore probabilità, l'attività sismica si estenda in aree limitrofe a quella già attivata sino ad ora". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, ha ricordato che il decreto approvato dal governo il 30 maggio rifinanzia il Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate con un miliardo sia nel 2013 sia nel 2014. Per far fronte nell'immediato all'emergenza il governo ha aumentato le accise sui carburanti di 2 centesimi con un gettito stimato di quasi 500 milioni.
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