Per un esame di coscienza sull’accoglienza della vita ci vuole un Mese

Le tre diocesi della Metropolìa di Pesaro hanno scelto di dedicare tutto febbraio al tema indicato dalla Cei per la Giornata nazionale per la Vita del primo giorno del mese. Tre incontri, tra scienza, educazione e preghiera
February 13, 2026
Per un esame di coscienza sull’accoglienza della vita ci vuole un Mese
Un dettaglio del manifesto realizzato dalla Cei per la Giornata nazionale per la Vita 2026
Domenica 1° febbraio la Chiesa italiana ha celebrato la 48ª Giornata nazionale per la Vita sul tema “Prima i bambini!”. «Un’occasione per un serio esame di coscienza, basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano», si legge a conclusione del Messaggio dei vescovi italiani, che affronta anche veri e propri drammi sociali. Come la vita rifiutata fin dall’inizio, abbandonata o derubata dall’egoismo degli adulti.
Per cercare di comprendere al meglio la complessità del testo della Cei, la Metropolìa pesarese (formata dalle diocesi di Pesaro, Urbino e Fano) organizza “Un mese per la vita”. Un’iniziativa che per tutto febbraio propone, in varie città del territorio, momenti di preghiera, riflessione e convegni aperti al pubblico.
«L'idea è nata dall’arcivescovo di Pesaro e di Urbino Sandro Salvucci ed è stata subito accolta dal vescovo di Fano Andrea Andreozzi – spiega il coordinatore Paolo Marchionni, direttore di Medicina legale Ast della provincia –: si tratta dell'unica esperienza del genere in Italia e coinvolge varie sigle del territorio a sostegno della vita».
Venerdì 13 febbraio alle 21, nella chiesa di Santa Maria del Gonfalone a Fano, il programma del “Mese per la vita” prevede l'incontro dal titolo “Prima i bambini. Accogliere, proteggere, amare tutti i bambini”. Marco De Santis, direttore dell'Hospice perinatale del Policlinico Gemelli di Roma, illustra le fragilità e le patologie che la sua struttura riesce a trattare, almeno fino al termine della gravidanza. La neuropsichiatra infantile Mariolina Ceriotti Migliarese tocca invece le problematiche legate all'età evolutiva e alla preadolescenza. A moderare l'incontro Francesco Ognibene, caporedattore di Avvenire.
Il giorno seguente – sabato 14 – ci si sposta a Pesaro, nell’auditorium di Palazzo Montani Antaldi, dove dalle 10 alle 13.30 si svolgerà il convegno “Ti riconosco. Viaggio nella fragilità all'inizio della vita”. Un appuntamento aperto a tutti e valido anche per l’accreditamento Ecm di medici e operatori sanitari. La mattinata viene aperta dello stesso De Santis, quindi don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio per la Pastorale della Salute della Cei, affronta il tema “Il parto in anonimato. Una sfida per la comunità civile”. Segue l'intervento dall’avvocato Emiliano Ferri, vicepresidente dell'associazione “Difendere la vita con Maria”, che presenta un documento sullo statuto del concepito. «È l’occasione per interrogarsi sulla possibilità che quest’ultimo sia soggetto di diritti, a partire da quello di ricevere una sepoltura identificabile», prosegue Marchionni.
L’intera iniziativa si conclude giovedì 26 febbraio alle 21 nella parrocchia di San Francesco d’Assisi a Pesaro con una Veglia per la vita, presieduta dall’arcivescovo Sandro Salvucci. «Sarà anche l’occasione - conclude Marchionni – per ascoltare la testimonianza di una coppia dell’associazione pesarese “Amare” che offre supporto alle famiglie in caso di diagnosi di terminalità o anomalie fetali».

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