Provetta, genitori bianchi partoriscono una bambina di colore
La coppia vive in Florida e si è sottoposta alla fecondazione in vitro. Tiffany e Steven amano profondamente la piccola. Ma hanno intestato causa a una clinica della fertilità di Orlando per l'«errore di impianto». Ora cercano la famiglia biologica della neonata e il loro embrione genetico scambiato

Il Post su Facebook è del 29 gennaio. Accompagna alcune foto in cui due giovani genitori, Tiffany Score e Steven Mills, residenti in Florida, si stringono intorno a una neonata. Bianchi loro, di colore la piccola. Tiff Score, la mamma, scrive di aver partorito il mese precedente, dopo il «miracolo della fecondazione in vitro: un percorso che ha richiesto anni di attente procedure mediche, costi enormi e profondi sacrifici emotivi e fisici». Ma, spiega, «a causa di un errore medico – l’impianto di un embrione sbagliato da parte del medico – Shea (questo il nome della bambina) non è geneticamente imparentata né con Steve (il papà) né con me».
La giovane mamma si dice profondamente grata per aver avuto la bambina, di amarla «più di quanto sia possibile esprimere», ma di sentire l’«obbligo morale» di trovare i genitori genetici della piccola, «che potrebbero aver ricevuto il nostro embrione genetico».
La giovane mamma si dice profondamente grata per aver avuto la bambina, di amarla «più di quanto sia possibile esprimere», ma di sentire l’«obbligo morale» di trovare i genitori genetici della piccola, «che potrebbero aver ricevuto il nostro embrione genetico».
La giovane coppia sta vivendo, insieme, una grandissima gioia, e un’enorme preoccupazione. «La paura che Shea possa esserci tolta in qualsiasi momento è quasi insopportabile», sottolinea Tiffany. I due genitori chiedono quindi aiuto: «Se avete qualsiasi informazione sulla famiglia che potrebbe trovarsi dall’altra parte di questa storia, vi preghiamo di contattarci». E spiegano di aver deciso di condividere il post anche per prevenite informazioni sbagliate su quanto sta accadendo. Nel testo c’è un riferimento all’azione dei legali cui la famiglia si è affidata.
Secondo il Guardian, che ha pubblicato molti elementi sulla storia, la coppia ha intestato una causa contro IVF Life Inc, un centro per la fertilità di Orlando. Tre embrioni sarebbero stati creati con gli ovuli e il seme della coppia, e uno di essi sarebbe stato impiantato con successo nell’aprile 2025. Usa Today Network e l’Orlando Sentinel hanno riportato che la clinica avrebbe riconosciuto la situazione in un post sul suo sito Web, dicendosi pronta a «collaborare attivamente a un’indagine per aiutare una delle nostre pazienti», ma poi il post è stato cancellato.
Shea è nata l’11 dicembre e i genitori hanno capito dalle caratteristiche fisiche che non poteva essere loro. Un test del Dna ha confermato i dubbi. Alexa Score, sorella di Tiffany, ha aperto su GoFundMe una pagina per la famiglia. I fondi raccolti, spiega, «contribuiranno a coprire le ingenti spese mediche, inclusi i costi pregressi della fecondazione in vitro» e «serviranno a sostenere gli sforzi per localizzare la famiglia biologica di Shea e trovare gli embrioni genetici di Tiffany e Steven».
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