Giornata del malato: un dono speciale per il Gemelli
Un ecografo multidisciplinare è stato regalato all'ospedale da Tennis & Friends. Il presidente Daniele Franco: «Aiuterà le coppie che hanno difficoltà ad avere figli»

La cerimonia di consegna di un ecografo multidisciplinare al Centro di Medicina per la procreazione naturale dell’Istituto scientifico internazionale Paolo VI – Isi. La testimonianza di due coppie, una in attesa di un bimbo da poche settimane e un’altra che ha già tre figli adolescenti, che proprio grazie a metodiche naturali per la regolazione della natalità e a soluzioni naturali alla sterilità, hanno realizzato un sogno che sembrava impossibile. La riflessione sul messaggio del Papa, guidata dal vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che a conclusione della giornata ha celebrato anche la Messa nella Cappella San Giovanni Paolo II. E la proiezione per i pazienti del film “Cosa sarà”, con l’intervento del regista Francesco Bruni e il dibattito sull’umanizzazione della cura.
Sono tanti i momenti significativi che oggi hanno accompagnato la celebrazione della XXXIV Giornata Mondiale del Malato presso la hall della Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs. Un evento promosso dalla Fondazione Gemelli insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e all’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori. E inserito nel progetto sociale “Non lasciamo nessuno solo”, in collaborazione con Tennis & Friends. Che attraverso il suo presidente e fondatore, Giorgio Meneschincheri, ha donato un ecografo multidisciplinare al Centro di Medicina per la procreazione naturale dell’Isi, alla presenza della dottoressa Anna Maria Merola, responsabile del Centro.
«Uno dei modi in cui il Gemelli si prende cura delle persone è anche quello di aiutare le coppie nelle loro scelte di avere figli - ha detto il presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Daniele Franco -. Il dono di questo ecografo, aiuterà le coppie che hanno difficoltà ad avere figli, in un Paese come l’Italia che sta assistendo a una caduta della natalità di dimensioni epocali». Tra gli altri, sono intervenuti anche il direttore generale Daniele Piacentini, il vicepresidente Giuseppe Fioroni, nonché vicepresidente dell’Istituto G. Toniolo, e il preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro Sgambato. A moderare gli interventi, la conduttrice televisiva Rai Lorena Bianchetti.
«Oggi si rinnova il senso profondo della nostra missione: cioè di prenderci cura delle persone, e soprattutto di quelle più fragili che si confrontano con la malattia», ha detto Piacentini. Sulla stessa scia Fioroni, che ha aggiunto: «Non lasciare solo nessuno indica un punto di arrivo e di nuova partenza di come vogliamo concepire la nostra università Cattolica nell’ambito della formazione e il nostro policlinico dal punto di vista della cura e dell’assistenza». Gli ha fatto eco Sgambato, che, citando padre Gemelli, ha invitato a «formare professionisti della salute che sappiano prendersi cura del malato vedendo in esso un fratello da assistere, sulla base dei valori che ci ispira il Vangelo».
Temi ripresi da monsignor Giuliodori, che ha riflettuto sul messaggio di Leone XIV per la Giornata del Malato, incentrato sulla dimensione sociale del «farsi prossimo», sull’esempio del buon samaritano. «Il Papa – ha sottolineato il presule – è ritornato su questa pagina evangelica per tre ragioni: porci di fronte la bellezza della carità, che illumina l’umanità; non perdere di vista la dimensione sociale della compassione, elemento che non ci vede nell’indifferenza ma nel processo, appunto, del compatire e del sostenerci reciprocamente, soprattutto in questo tempo di grande malessere per la società; l’attenzione al bisogno dei sofferenti».
Nel corso del pomeriggio è stato proiettato presso la Sala Medicinema, il film "Cosa sarà" (2020) con l’intervento del regista Francesco Bruni. A seguire il dibattito sul tema dell’umanizzazione della cura attraverso l'arte cinematografica, moderato da Vincenzo Morgante, direttore di TV2000, con la partecipazione del vicepresidente Fioroni, della direttrice di Ematologia e di cellule staminali emopoietiche Simona Sica, della Responsabile Sitra del Policlinico Universitario Gemelli Carmen Nuzzo, dell’assistente spirituale del Gemelli Don Nunzio Currao, e della responsabile Medicinema Lazio Marina Morra.
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