Biathlon, dalla Groenlandia una storia olimpica di famiglia
Il padre ha gareggiato alle Olimpiadi di Vancouver, ora i figli rappresentano insieme l’isola a Milano Cortina

Nel 2010, ai Giochi di Vancouver, è stata la volta del padre Øystein. A Pechino nel 2022 ha esordito la figlia Ukaleq e ora, a Milano Cortina 2026, c’è stato il debutto olimpico del figlio minore Sondre. È la storia della famiglia di biatleti Slettemark, che da due generazioni porta sul palcoscenico delle Olimpiadi la piccola realtà della Groenlandia, anche se con i colori della Danimarca: a differenza delle altre competizioni, in cui gli atleti groenlandesi gareggiano con la bandiera della propria isola, ai Giochi questo non è possibile perché la Groenlandia è sprovvista di un comitato olimpico nazionale riconosciuto dal Cio.
L’esordio di Sondre, classe 2004, è avvenuto martedì 10 febbraio ad Anterselva, nella 20 km individuale di biathlon vinta dal norvegese Johan-Olav Botn. Per il 21enne solo un 62° posto, ma l’importante è aver coronato il sogno di diventare un atleta olimpico. «Mio padre e mia sorella hanno cercato di prepararmi, - ha dichiarato - ma penso che nulla possa renderti pronto fino in fondo. Prima di iniziare ero così nervoso che volevo solo finire in fretta». Dopo il debutto, lo sguardo è rivolto ora alla gara sprint di venerdì e alla possibile qualificazione per l’inseguimento 12,5 km di domenica.
Mercoledì, invece, è stato il turno della sorella maggiore Ukaleq Slettemark, che ha chiuso 52ª la gara individuale femminile sui 15 km. Per lei una carriera che già nei campionati giovanili ha dato le prime soddisfazioni, su tutte l’oro conquistato nell’individuale ai Mondiali giovanili di biathlon disputati nel 2019 a Osrblie, in Slovacchia. Nonostante l’origine groenlandese, da alcuni anni Ukaleq vive a Lillehammer, in Norvegia, dove risulta più facile allenarsi. Questa scelta, comunque, non indebolisce il suo legame con la propria isola. Non a caso, di recente si è espressa ribadendo l’importanza della sovranità danese sulla Groenlandia, schierandosi apertamente contro la volontà dichiarata del presidente Usa Trump di impadronirsi dell’isola. Un interesse, dunque, che va oltre i confini dello sport: per il suo impegno sulle questioni ambientali la Slettemark è stata scelta dalla International Biathlon Union come ambasciatrice per la sostenibilità.
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