La Barcolana è anche solidale: così la disabilità prende il largo

Tra le centinaia di barche nella grande regata popolare di Trieste c’è chi alza le vele per far conoscere la forza e l’impegno di ragazzi che superano i loro limiti e trovano lavoro grazie all’associazione Calicanto. E all’equipaggio "familiare" di Goofy
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October 10, 2026
La Barcolana è anche solidale: così la disabilità prende il largo
"Goofy" impegnato nella Barcolana di Trieste per sostenere l'associazione Calicanto
Più di 1.700 le imbarcazioni provenienti da tutto il mondo per partecipare alla Barcolana, l’11 ottobre. E a veleggiare, nel porto di Trieste – all’ombra dell’Amerigo Vespucci – ci sarà anche la solidarietà. Goofy, per esempio, navigherà per supportare il progetto Work: lo ha realizzato Calicanto per integrare con piena dignità nel mondo del lavoro persone con disabilità nel mondo del lavoro.
Chi è Goofy? Una barca. Non una barca qualsiasi, per la verità, ma un plurivittorioso Ufo 28 noto nel mondo della vela, a Trieste, ma non solo. E Pietro Perelli è il suo nocchiero; un ingegnere di professione, padre di famiglia, vincitore come velista di medaglie iridate, titoli europei e italiani, gli ultimi sette vinti proprio con Goofy. Alla vigilia della grande regata popolare è stato assai difficile intercettarlo, perché alle prese con la famiglia e la barca. Pietro, la moglie Alessandra, i figli Maria ed Emanuele, le compagne di università Giulia Marzola, Ginevra e Agnese Filipponi e il loro papà Gianni; tutti in onda, per ben meritare.
Non solo. Per promuovere Calicanto, l’associazione triestina che da anni si adopera per integrare persone con e senza disabilità attraverso lo sport, la musica, molteplici momenti di educazione, di maturazione, lavoro e impegno umano. «Le nostre – tengono a far sapere – sono esperienze di lavoro reali, che valorizzano le capacità, gli interessi e le potenzialità di ciascuna persona che accompagniamo. Solo così riteniamo di favorire lo sviluppo dell’autonomia, delle competenze personali e professionali, delle capacità relazionali con i colleghi e con l’ambiente di lavoro».
Non manca, a margine della regata, una raccolta fondi. «L’idea – dicono i ragazzi di Goofy – è di cogliere l’opportunità della grande risonanza di un evento così conosciuto e apprezzato per far sapere quanto di bene fa Calicanto. Regatando a loro nome, vogliamo far conoscere i loro progetti a un pubblico sempre più ampio». Erano ancora bambini quando Pietro regatava con quelli di Calicanto. Una storia di relazioni che continua da 10 anni: «È stata una grazia conoscere la professoressa Giannello e Sandro Ulcigrai, persone piene di visione, veri e propri vulcani di idee. Meravigliosi i volontari, le famiglie e soprattutto, uno a uno, tutti i ragazzi di Calicanto – raccontano Alessandra e Pietro –. Respirare l’entusiasmo di Davide, che lavora da Tommaso Fornasari, nel suo negozio chiamato “Mai Fidarsi del Barbiere”, o quello di Alessio assunto a tempo indeterminato dalla Ocean sotto la guida di Michela Cattaruzza, sentire le loro testimonianze e quelle dei loro datori di lavoro e colleghi riempie il cuore di gioia, fa fare esperienza di un mondo gioioso e libero che apre davvero le porte alle relazioni tra le persone valorizzando al meglio e in qualunque campo i talenti e le specificità di ciascuno di noi, nessuno escluso».
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