Carlo Casini, la tenerezza rivoluzionaria dell’amore cristiano
Nella “sua” Firenze la Messa per ricordare Carlo Casini a sei anni dalla morte. Una liturgia che, con la figura del “padre” del Movimento per la Vita italiano, celebra anche il fatto che ora lo si possa definire “Servo di Dio” dopo l’avvio del complesso iter della causa di beatificazione

A Firenze, nella luminosa cornice della Basilica della Santissima Annunziata, uno dei luoghi più cari alla devozione mariana della città, il 21 marzo si è svolta la Santa Messa in memoria del Servo di Dio Carlo Casini, a sei anni dalla sua nascita al Cielo (23 marzo).
La celebrazione ha raccolto fedeli, amici e rappresentanti del mondo ecclesiale e civile, uniti nel ricordo grato di una figura che ha segnato profondamente la vita pubblica e spirituale del nostro Paese. Affacciata sulla omonima suggestiva piazza, armoniosa nella sua eleganza rinascimentale e custodita dai portici che invitano al raccoglimento, la basilica accoglie da secoli pellegrini e visitatori. Il suo interno, ricco di arte e di silenzio, sembra predisporre l’animo alla preghiera e alla contemplazione, creando lo spazio ideale per una memoria che è insieme gratitudine e speranza.
Durante l’omelia, il sacerdote, Padre Alessandro Greco, provinciale dell’Ordine dei Servi di Maria, ha richiamato la figura di Carlo Casini nella luce della fede e della comunione dei santi: un laico, sposo e padre, che ha fatto del Vangelo la propria bussola e della difesa della vita umana la sua missione. È stato ricordato soprattutto come discepolo di Cristo, profondamente innamorato della vita e attento ai più piccoli, ai poveri e agli ultimi.
Un passaggio particolarmente significativo ha richiamato l’editto reso pubblico lo scorso 1° ottobre, che annuncia l’avvio della causa di beatificazione e canonizzazione. In esso Carlo Casini viene descritto come «sposo amabile e padre esemplare, uomo di profonda fede in Dio, innamorato di Cristo e del suo Vangelo», ma anche come «laico coraggioso, credibile e coerente, instancabile difensore della vita umana fin dal concepimento». La sua esistenza è stata segnata da un impegno vissuto nella politica come «forma più alta della carità», fino a diventare segno concreto dell’agire di Dio. Il sacerdote ha invitato i politici a seguire l’esempio nitido, coraggioso, coerente di Carlo Casini; un uomo libero perché non influenzabile dalle correnti del potere e dalle logiche dello scambio.
Ha poi sottolineato come Casini abbia incarnato quella che è stata definita «la tenerezza rivoluzionaria dell’amore cristiano»: un amore capace di costruire comunione, di non arrendersi di fronte alle difficoltà e di farsi operatore di pace. Emblematica, in questo senso, la profonda convinzione di Carlo Casini: «non si può essere per la vita per amore dell’uomo se non si ama ogni uomo».
Le parole e le opere di Carlo Casini, è stato ricordato, scaturivano da una intensa vita spirituale, nutrita dalla preghiera, dai sacramenti e dall’ascolto della Parola. Tutta la sua esistenza può essere letta come una testimonianza viva dell’amore di Dio per ogni uomo.
La celebrazione è stata accompagnata dalle preghiere dei fedeli, che hanno raccolto e rilanciato il cuore del suo messaggio. Si è pregato affinché la Chiesa sappia sempre testimoniare con coraggio e amore il valore della vita umana in ogni sua fase, e perché la causa di beatificazione possa proseguire portando frutto per tutta la comunità ecclesiale. Un’intenzione particolare è stata rivolta a quanti hanno responsabilità politiche e sociali, perché sull’esempio di Carlo Casini operino con fortezza e coscienza retta a difesa della dignità di ogni persona, e ai giovani, perché sulla sua scia sappiano impegnarsi con passione nella costruzione della cultura della vita.
Infine, la preghiera si è fatta invocazione per ogni vita umana, perché sia sempre accolta come dono prezioso e inviolabile, e perché l’esempio di Casini continui a suscitare cuori generosi, capaci di custodire i più fragili e di portare luce e consolazione a chi vive nella prova, nella paura o nella solitudine. In questo clima di raccoglimento e speranza, la memoria di Carlo Casini si è rinnovata non solo come ricordo, ma come invito vivo a proseguire il cammino da lui tracciato: un cammino di fede, di speranza, di carità motore dell’autentica e infaticabile difesa dell’uguale dignità di ogni uomo.
Marina Casini è presidente del Movimento per la Vita italiano
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