Zampetti, segretario generale del Quirinale, insignito del premio Spes
Il riconoscimento è rivolto a chi ha servito la Repubblica «con senso civico e dedizione». De Luca (Aises): «Il consigliere incarna tutti i valori che devono guidare l'azione pubblica»

Un riconoscimento per onorare chi ha servito la Repubblica «con alto senso civico, dedizione alla collettività e un apporto concreto al rafforzamento dei valori democratici e della coesione sociale»: questo è il premio Spes 2026 che, alla sua prima edizione, è stato conferito al consigliere Ugo Zampetti, segretario generale della presidenza della Repubblica italiana, «per aver dato un nome e un volto a quell'impegno silenzioso che sorregge le istituzioni». Il premio è stato istituito dalla fondazione Aises (Accademia per l’innovazione, lo sviluppo economico e la sicurezza), nell'ambito delle attività della Spes academy "Carlo Azeglio Ciampi" (Scuola di politiche economiche e sociali). Il riconoscimento al consigliere Zampetti si identifica con un’opera realizzata da Emilio Isgrò, figura di spicco dell'arte contemporanea internazionale, chiamata a tradurre in forma estetica l'essenza dell'impegno civile.
«Devo dire che dopo quello che è stato detto sui miei proverbiali silenzi, provo una certa difficoltà a prendere la parola e un po' mi sento in contraddizione con me stesso», ha scherzato Zampetti all'inizio del suo discorso. «Chi è chiamato al servizio della Repubblica deve mantenersi fedele alla Costituzione, deve operare lealmente al servizio delle istituzioni, ma questo non basta - ha spiegato -. Deve saper interpretare i tempi nuovi, essere attore del cambiamento, deve mantenere alta la capacità di comprendere il presente facendo memoria del passato, perché solo così potrà essere in grado di collaborare alla creazione del futuro, di un futuro e di un comune destino per la nostra collettività».
Il presidente della fondazione Aises, Valerio De Luca, ha spiegato le motivazioni del riconoscimento: «Il premio che oggi conferiamo a Ugo Zampetti non si esaurisce nella considerazione della celebrazione di una persona. È un atto di riaffermazione dei valori che devono guidare l'azione pubblica: responsabilità, integrità, rispetto delle regole, dedizione al bene comune. Valori incarnati dal segretario in maniera esemplare».
Giuseppina Rubinetti, capo della segreteria tecnica del ministro della Giustizia, ha poi spiegato la scelta di una giuria di sole donne: «Il premio Spes nasce per porre al centro un’idea esigente di servizio alla Repubblica, che non si esaurisce nell’esercizio di una funzione, ma si misura nella qualità dell’impegno, nella continuità e nella responsabilità con cui esso viene svolto. La scelta di una giuria interamente femminile richiama simbolicamente il primo voto delle donne nel 1946, quale passaggio fondativo della Repubblica, e intende sottolineare il valore della partecipazione e della responsabilità nella costruzione della vita istituzionale».
«ll premio Spes ci offre una rara occasione per conoscere pubblicamente il pensiero e l’attività di un grand commis dello Stato, come Ugo Zampetti - ha spiegato l’ambasciatore Giampiero Massolo -. Al di là del silenzio e della discrezione proprie del suo ruolo, emerge la sua opera assidua tesa a rafforzare la fiducia tra cittadini e Istituzioni. I suoi strumenti sono l’imparzialità dell’Amministrazione e la trasparenza dei suoi processi, così come la cultura come fattore di identità e collante tra le generazioni».
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