Battaglia giudiziaria sull’aborto, il Wyoming blocca i divieti

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Prosegue il braccio di ferro che in molti Stati ha fatto seguito alla sentenza della Corte Suprema di Washington del 2022. Nello Stato dell’Ovest a guida repubblicana una vittoria del fronte pro-aborto. Che chiarisce cosa sta succedendo negli States
January 7, 2026
Battaglia giudiziaria sull’aborto, il Wyoming blocca i divieti
epa12627563 The moon rises as the US flag flies on the White House in Washington, DC, USA, 04 January 2026. EPA/AARON SCHWARTZ / POOL
L’aborto resta legale nel Wyoming dopo che la Corte Suprema dello Stato ha dichiarato incostituzionali due leggi che avevano introdotto forti limitazioni. Nel 2023, l’anno dopo la sentenza con la quale la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva cancellato il diritto federale all’aborto, i legislatori del Wyoming approvarono il “Life is a Human Right Act” (la Legge sulla vita come diritto umano), che limitava la legalità degli aborti ai casi di stupro e incesto. Una seconda legge rese illegale la prescrizione o la somministrazione di farmaci per interrompere la gravidanza (le “pillole abortive”).
Un gruppo di donne e di medici ha citato in giudizio lo Stato dell’Ovest degli Stati Uniti, prevalentemente rurale, ottenendo che un tribunale bloccasse l’entrata in vigore delle due leggi. Il 6 gennaio, infine, la Corte Suprema dello Stato ha deciso – con quattro giudici contro uno – che le leggi violavano un emendamento della Costituzione del Wyoming, approvato nel 2012, che conferisce a ogni cittadino maggiorenne il diritto di «prendere le proprie decisioni in materia di assistenza sanitaria».
«Sebbene riconosciamo l’interesse dello Stato a proteggere la vita cui un aborto porrebbe fine, concludiamo che lo Stato non ha soddisfatto il suo dovere di giustificare le restrizioni delle leggi sull’aborto rispetto al diritto di una donna di prendere le proprie decisioni in materia di assistenza sanitaria», ha scritto il presidente della Corte Suprema Lynne J. Boomgaarden nel parere di maggioranza della Corte.
Il governatore del Wyoming, il repubblicano Mark Gordon, contrario all’aborto, ha dichiarato che la sentenza «può risolvere, per ora, una questione legale, ma non risolve quella morale, né riflette la posizione di molti cittadini del Wyoming, me compreso. Si tratta di un dilemma con enormi conseguenze morali e sociali», invitando poi il legislatore statale ad approvare un nuovo emendamento alla Costituzione del Wyoming per consentire il divieto di aborto.

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