«Dall’Italia a Bruxelles, per noi conta la dignità umana. E dell’Europa»
La storia di “One of Us” (Uno di Noi), nata dal cuore europeo di Carlo Casini, intreccia quella delle persone che in tutta Europa hanno a cuore i diritti della vita nascente. Ecco perché oggi più che mai è una storia che ci riguarda

Ricordare come è nato “Uno di Noi” è sempre una grande gioia. Il 1° aprile 2012 Carlo Casini, insieme alla segreteria del MpV Italiano, inviava la prima Iniziativa dei cittadini europei (Ice), cioè “Uno di Noi”, One of Us. Fu lui l’ideatore di “Uno di Noi”. Voleva che la prima iniziativa dei cittadini, questo nuovo mezzo democratico per avvicinare cittadini e istituzioni, fosse sul bambino concepito, appunto uno di noi, alla base di ogni democrazia, alla base dell’Europa. Insieme a lui fin dagli albori per questa Ice è stato Jaime Mayor Oreja, europarlamentare spagnolo,e poi tanti altri. Obiettivo di “Uno di Noi”: «Protezione giuridica della dignità, del diritto alla vita e dell’integrità di ogni essere umano fin dal concepimento nelle aree di competenza UE nelle quali tale protezione risulti rilevante. L’embrione umano merita il rispetto della sua dignità e integrità. Per garantire la coerenza nei settori di sua competenza dove la vita dell’embrione umano è in gioco, l’UE deve introdurre un divieto e porre fine al finanziamento di attività presupponenti la distruzione di embrioni umani in particolare in tema di ricerca, aiuto allo sviluppo e sanità pubblica».
L’11 maggio 2012 l’Iniziativa fu registrata. La raccolta firme fu possibile a partire da novembre perché il sito della Commissione non era a pronto. Del resto era la prima volta. L’Ufficio temporaneo di One of Us a Bruxelles fu aperto a gennaio. A coordinare l’Iniziativa fu la spagnola Ana del Pino, poi coordinatrice anche della Federazione nata in seguito, a cui ho collaborato fino a due anni fa.
Non c’era nulla quando arrivammo, era tutto da costruire. Alcuni contatti ricevuti da Carlo Casini e altri dalla Marcia per la Vita di Parigi. Le associazioni per la vita e per la famiglia vivono grazie a volontari pieni di passione, ci chiedevamo come avremmo fatto a raccogliere il milione di firme necessarie. A poco a poco trovammo referenti in tutti i Paesi europei: conoscendoci scoprimmo un’Europa unita, per la vita, per la dignità di ogni persona.
Le firme si moltiplicarono e avvenne l’incredibile. Superammo abbondantemente il milione di firme: 1.721.626 validate, su oltre 1.800.00 mandate. Tante firme continuarono ad arrivare dopo la chiusura dei termini, fino a superare i 2 milioni. Per la cronaca, My Voice My Choice, nonostante finanziamenti quasi 6 volte superiori, ne ha raccolte molte di meno.
Dall’Iniziativa è nata la “Federazione europea per la vita e la dignità dell’uomo One of Us”. Lanciata a novembre 2013, al termine della raccolta firme, a Cracovia, è diventata realtà a settembre 2014. La presidenza che prima è stata insieme di Carlo Casini e di Jaime Mayor Oreja, al quale è succeduta Marina Casini, ora è del maltese Tonio Borg, già Commissario europeo.
«L’Europa di domani è nelle vostre mani. Siate degni di questo compito. Voi lavorate per restituire all’Europa la sua vera dignità: quella di essere luogo dove la persona, ogni persona è accolta nella sua incomparabile dignità» aveva detto Giovanni Paolo II il 18 dicembre 1987 al convegno di studi su «Il diritto alla vita e l’Europa». È vero che nel 2014 la Commissione non diede seguito all’Ice Uno di Noi, dicendo che la normativa europea già proteggeva il bambino embrione, ma One of Us, prima come Ice, poi come Federazione ha restituito e sta restituendo la vera dignità all’Europa. Non dobbiamo dimenticarlo.
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