Antonio e Cristina, Gianluca e Giorgia, Mattia e (un'altra) Giorgia. A prima vista nessuna delle coppie si รจ piaciuta. Tutti hanno ammesso che si aspettavano una ยซmoglieยป o un ยซmaritoยป diversi. Ma ormai, come suol dirsi, la frittata รจ fatta, ovvero il Matrimonio a prima vista, come recita il titolo del docu-reality in onda il mercoledรฌ su Real Time, รจ avvenuto. Almeno un tipo con la fascia tricolore si รจ visto e ha pronunciato la domanda di rito se si รจ venuti a contrarre matrimonio senza alcuna costrizione. Al che uno puรฒ anche chiedersi se la partecipazione a un programma televisivo che prevede un matrimonio al buio possa non considerarsi costrizione. Tra l'altro sembra siano migliaia coloro che hanno chiesto di parteciparvi. Il programma, come si sa, prevede la formazione di tre coppie in base a criteri di compatibilitร identificati da un trio di cosiddetti ยซesperti di relazioni sentimentaliยป, dopo di che si procede al matrimonio civile senza che gli sposi si siano mai visti prima. Finita la cerimonia e i relativi festeggiamenti, i due partono per il viaggio di nozze, convivono per un mese come marito e moglie e alla fine decidono se rimanere insieme o divorziare, non prima di essere ripassati al vaglio degli โespertiโ. In poche parole, matrimonio e divorzio diventano un gioco. Intanto, annunciata da non poca pubblicitร su alcuni quotidiani, รจ ripartita in chiaro la quinta stagione (ieri sera la seconda puntata) in gran parte giร disponibile sulla piattaforma del gruppo Discovery+. In ogni caso, ยซl'esperimento piรน controverso di sempreยป, come gli stessi autori lo definiscono, si conferma cervellotico e verboso, oltre che irrispettoso dell'istituto che dovrebbe fondare la societร naturale. Per cui sarebbe bene non parlare di esperimento sociologico, sia pure controverso.
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