Temptation Island va più dei Mondiali; così l'estate Tv premia l'immaturità
Il reality estivo di Canale 5 condotto da Filippo Bisciglia si conferma uno dei programmi televisivi più visti della stagione, sicuramente un campione d’ascolti nel suo genere. Ma tutte le coppie sono fasulle di fatto...
Nemmeno il calcio contrasta Temptation Island. Sembra incredibile, ma il reality estivo di Canale 5 condotto da Filippo Bisciglia si conferma uno dei programmi televisivi più visti della stagione, sicuramente un campione d’ascolti nel suo genere. È vero che oltreoceano i Mondiali orfani della nostra Nazionale tirano un po’ meno, ma sono pur sempre la massima manifestazione dello sport più seguito dalla poltrona di casa. Eppure, nel confronto all’esordio, il 24 giugno, la partita tra Svizzera e Canada su Rai 1 ha superato il «programma delle corna», come ormai lo definiscono in molti, per un pugno di telespettatori: 3.671.000 a 3.569.000, ma ha perso in fatto di share, che è determinato anche dalla durata diversa dei programmi. Mercoledì scorso, con i sedicesimi di finale tra Belgio e Senegal su Rai 1, il reality di Canale 5 ha ottenuto 3.819.000 telespettatori contro i 3.686.000 della partita.
Detto questo, e sarebbe già tanto per capire a che livello siamo arrivati anche questa volta, ricordiamo, per chi ancora non lo sapesse, che Temptation Island raduna in un resort sul mare sette coppie non sposate e senza figli che vengono messe alla prova di fedeltà. Il tutto sotto l’occhio indiscreto delle telecamere che forniscono materia per verificare come si comportino i singoli partner. Dopo di che si propongono i video ai rispettivi fidanzati e fidanzate e si decide se accettare di litigare, vestiti da sera, davanti a un falò su una spiaggia trasformata in set televisivo, anche se molto spesso si rinuncia per non rischiare di dover abbandonare il programma. Tra l’altro si dice che una delle coppie di questa edizione sia fasulla, nel senso che sia stata creata ad hoc per partecipare al reality dopo precedenti esperienze video non proprio edificanti. Ovviamente ci sta.
Ma il vero problema è che tutte le coppie sono fasulle di fatto: in primo luogo perché sono frutto di un’attenta selezione attraverso un casting che immagina l’effetto televisivo; in secondo luogo perché più che coppie innamorate sembrano dei singoli che si odiano, che anziché elencare i pregi del partner ne mettono in evidenza un’infinità di difetti. Al telespettatore arriva l’immagine di ragazzi (quest’anno il più grande ha 32 anni) tristemente immaturi, che cercano di nascondere la fragilità mettendo in mostra muscoli, forme e tatuaggi convinti che questo sia sufficiente per dimostrare di esistere.
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