Tra repliche e nostalgie su Rai 2 debutta Elsbeth

Su Rai 2, Elsbeth alleggerisce il legal drama con casi alla Colombo, ironia e una protagonista eccentrica che risolve omicidi cogliendo dettagli minimi.
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June 23, 2026
In Rai è partita la stagione delle repliche. Tranne poche eccezioni (alcune davvero eccezionali come Che ci faccio qui su Rai 3) stiamo rivedendo in questi giorni molto di già visto. Una delle eccezioni, in questo caso però non proprio eccezionale, è Elsbeth, in onda la domenica sera su Rai 2. Si tratta della terza stagione della serie americana spin-off (ovvero derivazione) dei legal drama (ovvero drammi giudiziari) The Good Wife e The Good Fight.
Protagonista è Elsbeth Tascioni (interpretata da Carrie Preston), un’avvocata sui generis, eccentrica e geniale, che dopo una fortunata carriera come penalista a Chicago si trasferisce a New York per collaborare con la Polizia locale a risolvere casi di omicidio. Lo fa con il suo speciale modo di essere e di fare a metà strada tra lo svagato e lo spregiudicato, riuscendo sempre a cogliere nei dettagli più insignificanti il modo per arrivare a smascherare e a far confessare l’assassino. Nel primo dei due nuovi episodi di domenica scorsa, intitolato «Labirinto stregato», Elsbeth deve scoprire chi nella notte di Halloween ha ucciso la nuova arrivata nel sobborgo di Sleepy Hollow, una donna dallo spirito libero che è piaciuta poco alla portavoce del quartiere, una casalinga rigida e maniaca del controllo. Nel secondo episodio, «Giustizia poetica», dopo che la morte di una donatrice scuote il mondo dell’arte no profit di New York, Elsbeth si interroga sul comportamento dell’amico della vittima, fondatore di un’importante rivista letteraria. Per capire l’astrusità del personaggio, basti dire che nel primo episodio, essendo ambientato nei giorni di Halloween che prevedono il mascheramento, sia pure di un certo tipo, Elsbeth si presenta sul luogo del delitto una
volta vestita da My Fair Lady e la volta dopo da Crudelia De Mon. In quanto al fiuto infallibile, Elsbeth risolve il secondo caso trascinando il colpevole nel tranello di una giacca in lavanderia. Siamo dunque di fronte a un genere tra il poliziesco e il giudiziario, la commedia e il giallo. Il giallo tra l’altro invertito, reso celebre dalla serie del tenente Colombo, in cui lo spettatore conosce fin dall’inizio assassino e movente. Dopo di che l’interesse è tutto per il modo in cui il protagonista (Colombo) o la protagonista (Elsbeth) ricostruiscono la vicenda e arrivano in modo bizzarro e astuto alla conclusione del caso al termine di ogni episodio. Anche questo, assieme alla durata contenuta, gioca a favore della serie. Insomma un legal drama con poco dramma e molta ironia, in cui la scoperta dell’assassino e la sua confessione avvengono sempre in un clima quasi di leggerezza, come del resto prevedono serie come queste che hanno l’intento di intrattenere senza troppe pretese, facendo comunque perno sul poliziesco, che tra forze dell’ordine, magistrati e avvocati caratterizza poco meno del settanta per cento delle fiction televisive.

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