Il ritorno di Don Matteo regala poche sorprese
Don Matteo resta uguale nel mix giallo-sentimenti-commedia, ma cambia cast e si arricchisce con backstage su RaiPlay e un Frassica sempre irresistibile.

La serie di Don Matteo è tornata uguale a se stessa soprattutto nel solito efficace mix tra giallo-poliziesco, storie sentimentali, riflessioni profonde, buoni sentimenti, sdrammatizzazioni, commedia degli equivoci (anche con qualche eccesso) e situazioni divertenti sullo sfondo degli angoli più suggestivi di Spoleto. Un po’ meno uguale nei personaggi, che come si sa sono piuttosto cambiati. Soprattutto da due stagioni c’è un nuovo prete-detective: Don Massimo (Raul Bova) al posto del mitico Don Matteo/Terence Hill. Ma c’è anche un nuovo capitano dei Carabinieri, Diego Martini (Eugenio Mastrandrea), dopo che la capitana Anna Olivieri (Maria Chiara Giannetta) è convolata a nozze con il pubblico ministero Marco Nardi (Maurizio Lastrico) a sua volta sostituito dalla nuova pm Vittoria Guidi (Gaia Messerklinger).
I magistrati e i capitani cambiano con molta maggiore frequenza rispetto ai parroci. Infatti, i pubblici ministeri sono arrivati a sette, mentre al comando della stazione dei Carabinieri di Spoleto si sono già alternati in quattro. Chi non si muove dall’immaginaria caserma di fronte allo stupendo duomo spoletino, è il maresciallo Cecchini, alias Nino Frassica, sempre presente, anche se questa volta rischia la pensione tanto da ritrovarsi in ufficio una marescialla, Caterina Provvedi (Irene Giancontieri), pronta a sostituirlo non prima di aver provocato una serie incredibile di equivoci tra cui l’impossibile promozione di Cecchini a capitano.
I colpi di scena comunque si susseguono sempre sul doppio binario del caso criminale di puntata e delle varie vicende amorose e professionali, che restano alla base della serie, distribuite tra le varie prime serate il giovedì su Rai 1, che in questa quindicesima stagione saranno dieci, tutte prodotte ancora dalla Lux Vide (società del gruppo Fremantle) in collaborazione con Rai Fiction e dirette da uno staff di registi: Alexis Sweet, Alessandro Tonda, Tobia Campana, Riccardo Donna e Tiziana Aristarco. Don Massimo questa volta fa pure a cazzotti, anche se continua a compiere mezzi miracoli.
Debutta il vescovo tabagista (Ninni Bruschetta): «Se mi parli di una cosa importante – dice a Don Massimo ricevuto in udienza – è meglio che mi fumi una sigaretta». Altra novità di stagione è il dietro del dietro le quinte di Don Matteo, che ogni giovedì su RaiPlay affianca la messa in onda su Rai 1 della nuova puntata. Si tratta di un backstage di una dozzina di minuti condotto da Nino Frassica tra ciak sbagliati, attori in pausa, professionisti che animano il set, interviste surreali, ironia e assurdità secondo lo stile del popolare attore siciliano che è diventato ormai un format. Nelle fiction, nei talk show e nella pubblicità, Frassica, come la serie che interpreta e di cui si diceva all’inizio, è sempre uguale a se stesso. Per fortuna continua ad essere abbastanza divertente.
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