Abusi, i vescovi sardi: «Dal Garante per l'infanzia numeri e dati senza fondamento»
La presa di posizione nel comunicato al termine dell'Assemblea ordinaria

Si è tenuta lunedì 2 marzo al Centro di Spiritualità "Nostra Signora del Rimedio" a Donigala Fenughedu, frazione di Oristano, l’Assemblea ordinaria della Conferenza episcopale sarda, nel corso della quale, si legge nel comunicato finale, «ha trovato spazio anche il tema della tutela dei minori e delle persone vulnerabili, a seguito delle nuove dichiarazioni rilasciate dalla Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza [Carla Puligheddu ndr]». «Le sue parole – continua il comunicato – hanno creato sconcerto e rammarico, non per la gravità dell’argomento che riguarda l’intera società, e che vede la Chiesa – in Sardegna, in Italia e nel mondo – contrastare il fenomeno con la sensibilizzazione e la formazione, ma per la superficialità e la disinvoltura con la quale sono state esposte dalla stessa Garante numeri e dati senza nessun reale fondamento, nonché per la gratuità di riferimenti e di accuse di rilevanza penale che i vescovi respingono con determinazione e sdegno. Sorprende che notizie destituite da qualsiasi fondamento vengano presentate pubblicamente, esponendo un’istituzione del Consiglio regionale a una comunicazione senza nessun dato credibile. Si conferma che tutte le diocesi si sono dotate di un Servizio diocesano o inter-diocesano per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, avvalendosi di professionalità formate e competenti, che animano i centri di ascolto territoriali. In tutte le Chiese locali c’è la ferma consapevolezza che questo sia un cammino imprescindibile e inarrestabile, da percorrere con coraggio e con spirito di collaborazione tra tutti i soggetti in causa».
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