Voci cristiane in Rete si alzano sulla violenza contro le donne
domenica 27 novembre 2022
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, lo scorso 25 novembre, vi sono stati dei testimonial cristianamente ispirati che hanno affidato le loro parole all’infosfera ecclesiale, la quale ne ha diffuso l’eco. In un post da mille e più reazioni sulla sua pagina Facebook ( bit.ly/3VuyCu9 ), Chiara Amirante ha chiesto di «affrontare questa realtà alzando la voce a sostegno dei diritti delle donne e delle persone più fragili». Tonio dall’Olio, sul sito di “Mosaico di pace” ( bit.ly/3F3EK78 ), ha prolungato per dieci righe un suo «abbraccio a quelle donne uccise due volte. Prima dal compagno e poi dalle parole del giorno dopo». Suor Maria Rosa Bernardinis, priora a Cascia del Monastero intitolato a Santa Rita, nel suo messaggio ( bit.ly/3V8YCvv ) ha puntato sull’educazione: «Ricominciare dall’Abc delle relazioni», insegnando fin da piccoli a «costruire rapporti sani e liberi, basati sulla pienezza e non sulla mancanza». Il “Regno delle donne”, blog del Coordinamento teologhe italiane che esce sul sito e sul blog de “Il Regno” ( bit.ly/3Vbttaz ), ha pubblicato in contemporanea due testi, dell’educatore-nonno Vanni Maggioni e della giovane teologa Chiara Giuliani, che raccolgo sotto le parole finali di quest’ultima: «Caro troglodita, ti svelo un segreto: nelle relazioni con le donne c’è molto di più di quello che hai vissuto finora». Lella Noce Ginocchio, su “Vino Nuovo” ( bit.ly/3OHDrht ), ha invitato a riascoltare una vecchia canzone di Edoardo Bennato, “La fata”, riconoscendo nella sua protagonista «ogni donna vittima di un burattinaio violento o pazzo, che la fa vivere nella paura, che la affossa, la tira giù umiliandola, che muove i fili del suo potere…». Infine don Aldo Bonaiuto della Comunità Papa Giovanni XXIII, su “Avvenire” ( bit.ly/3u0rw4T ), muove dal magistero di papa Francesco per ricordare che «coloro che si sentono sole, emarginate, abbandonate e inutili sono in realtà l’immagine viva e trasparente del Risorto. La Chiesa resta vicina a chi subisce soprusi e ingiustizie». Sono voci molto diverse, per autore, tono, contenuto. Forse anche questa diversità sarà servita a farle udire il più possibile. © riproduzione riservata
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