Un aiuto a Franco per sentirsi accolto
domenica 24 gennaio 2016
Franco non chiede molto. Un aiuto per pagare la stanzetta che usa di notte come ricovero. La pigione è di poche decine di euro al mese, ma sempre troppe per lui. «È una brava persona», ci scrive il pastore di una grande parrocchia romana in una lettera che accompagna la richiesta di aiuto di Franco, «disastrato economicamente e fisicamente».Di sé lui scrive: «Sono una persona con tanti problemi, disoccupato di nuovo a 55 anni, con patologie di salute e lavori massacranti e mal retribuiti. Cerco lavoro ma senza risultato, mi capita qualche lavoretto ma a volte insufficiente per vivere».Non pagava l'affitto di casa e ha dovuto lasciarla, ora vive in una camera ma anche per quella è in arretrato con i pagamenti. «Vive ai limiti della sussistenza», aggiunge il parroco, e spiega che se riusciremo a contribuire a dargli un poco di sollievo, «sarà per lui un segno di attenzione e di speranza che non potrà che fargli del bene». Più dei soldi, pur necessari, Franco ha bisogno di sentire che qualcuno gli è accanto. Si può aiutare quest'uomo «disastrato» anche con un piccolo contributo sul ccp 15596208 intestato ad Avvenire, "La voce di chi non ha voce", P.zza Carbonari 3, Milano. Gli assegni devono essere intestati ad Avvenire, "La voce di chi non ha voce". Si può anche effettuare un bonifico a favore di Avvenire, "La voce di chi non ha voce", conto n. 12201 Banca Popolare di Milano, ag. 26, cod. IBAN IT 65 P0558401626000000012201
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