Tre nuovi diaconi su Facebook: cosa hanno condiviso e con chi
mercoledì 27 novembre 2019
La notizia che sabato 23 a Roma sarebbero stati ordinati sette diaconi permanenti ( bit.ly/33lof0c ) mi ha spinto a verificare quanti e quali di loro abbiano un'apprezzabile vita digitale, e in particolare se e come hanno raccontato in quell'ambiente un evento così importante. Non si trova praticamente nulla di Angelo Riccobene e Ivo Candiolo. Di Alessandro Sciolari, mettendosi d'impegno, si raggiunge il titolo di un suo articolo sulle cure palliative, pubblicato l'anno scorso sulla rivista "Il diaconato in Italia". Di Marcellus Udugbor la Rete racconta quello che di solito racconta dei docenti universitari come lui: articoli, libri, corsi… Invece Massimo Tuninetti sta su Facebook, con 230 amici; l'ultimo post pubblico è del 13 novembre e annuncia: «Cinque anni fa io e mia moglie Daniela abbiamo iniziato un percorso di formazione per il diaconato permanente» e ora «siamo arrivati a un momento di svolta». Generoso Simeone, che di amici, sul social network più diffuso, ne ha 336, ha pubblicato domenica una bellissima foto nella quale vede riflesso lo stile che intende dare al proprio ministero: «In mezzo alla gente, indipendentemente da chi mi troverò davanti». Ha aggiornato sia l'immagine del profilo, che ora ritrae un momento dell'ordinazione, sia quella della copertina, dove riceve dalla moglie Valentina un bacio affettuoso. Ancora su Facebook, gli ultimi post di Massimo Di Marco, 444 amici, riportano cronache e immagini del rito svoltosi a San Giovanni in Laterano e della prima messa in parrocchia. Anche lui ha aggiornato l'immagine del profilo: il nuovo scatto lo mostra sul presbiterio e in abiti liturgici, abbracciato alla moglie Patrizia. Sono tre, dunque, tra i nuovi diaconi della diocesi di Roma, quelli un po' più digitali, nel senso che hanno usato il loro profilo Facebook per condividere con «tutti», e non solo con i pochi «"amici», la novità dell'ordinazione. Ma prima di tutto si sono evidentemente impegnati a condividerla, e non solo online, con le rispettive mogli.
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