Le donne, gli uomini e le idee della nostra Costituzione
lunedì 30 maggio 2022

Molti sono giovanissimi, arrivano da ogni parte d’Italia rappresentando idee politiche diversissime ma decisi a collaborare: sono i 556 dell’Assemblea Costituente, tra loro solo 21 donne, a cui gli italiani hanno affidato l’incarico di scrivere le linee guide per una nuova convivenza in una democrazia che sta per muovere i primi passi. Dopo un lungo lavoro di confronti e mediazioni, di discussioni su ogni singola parola, con lo sguardo collettivo verso il futuro e in nome del bene comune la Costituzione della neonata Repubblica vede la luce. Ed entra in vigore il 1° gennaio 1948. Ma cosa sta succedendo al nostro Paese uscito da vent’anni di dittatura e da una guerra mondiale spaventosa, e perché occorre una legge su cui fondare la democrazia repubblicana? E chi sono queste donne e questi uomini scelti per scriverla? Quale storia hanno alle spalle e quali principi in testa quelli da subito definiti madri e padri costituenti? Un magistrato e un professore, Nicola Gratteri procuratore antimafia a Catanzaro e Antonio Nicaso studioso dei fenomeni criminali di tipo mafioso, firmano un libro prezioso per i ragazzi, e non solo, che racconta La Costituzione attraverso le donne e gli uomini che l’hanno fatta.

Un discorso attorno a quella “casa comune” che contiene i principi fondamentali - i doveri inderogabili e i diritti inviolabili come la libertà, l'uguaglianza, la scuola, la pace, la giustizia, la dignità e il lavoro – affidati dai costituenti alla cura del Paese. A tutti i cittadini italiani, perché uomini e donne dopo di loro li facessero camminare, promuovendoli e riempiendoli di gesti e idee. Ecco perché, come sostengono gli autori, la nostra Costituzione “annuncia una rivoluzione che è ancora da compiere: è un programma che spetta a noi tradurre in fatti concreti, è una carta su cui è compito nostro vigilare”. Ma per fare questo bisogna conoscerla, studiarla, capirne i contenuti e lo spirito, chiedere alla politica di attuarla ma anche sostenerla come cittadini con impegno e coraggio. Nomi e cognomi si susseguono in queste pagine: nelle biografie e nelle testimonianze di quei 556 costituenti ci sono i sogni di libertà e le aspirazioni alla giustizia di una generazione che ha visto gli orrori della guerra e combattuto il nazifascismo. Che un Paese diverso e democratico l’ha sognato, delineato sulla carta e lasciato in eredità a noi. Queste pagine raccontano e insieme ci interrogano su quanto siamo disposti a fare per il nostro Paese. Intanto leggere e rileggere con lentezza. Pubblica Mondadori (16 euro). Un libro per tutti dai 15 ai 99 anni.

Quanta crudeltà c’è nell’impossibilità di tradurre senza inciampi i pensieri in parole, nello svegliarsi ogni mattina con la consapevolezza di non sapere né potere articolare con leggerezza tutti i suoni che dicono la varietà del mondo. Quanta umiliazione c’è negli sguardi e nella derisione dei compagni o nell’irritazione dell’insegnante senza pazienza, nella scelta di nascondersi in fondo alla classe, nella speranza di un giorno silenzioso, nella voglia di stare zitto e di sparire. La balbuzie è una brutta bestia, e non possiamo che patirne il dolore insieme al protagonista di Io parlo come un fiume di Jordan Scott che in trasparenza racconta la propria storia di bambino balbuziente.

Un albo pubblicato in Italia da Orecchio Acerbo (16 euro) e vincitore sabato scorso del SuperPremio Andersen 2022, scelto come libro dell’anno da una giuria allargata di oltre centocinquanta esperti di tutta Italia, tra librai, bibliotecari, giornalisti e studiosi. Attraverso le tavole di Sydney Smith ad acquerelli che dimostrano tutta la sua magistrale capacità di leggere e restituire nel segno le emozioni del bambino, ne ritroviamo sul suo volto la tristezza, la solitudine, la vergogna, la mortificazione, la rabbia e lo spavento. Ne vediamo i compagni di classe in un’immagine deformata dai suoi occhi che sappiamo pieni di lacrime. E poi siamo con lui in un posto tranquillo, al fiume in compagnia del padre che gli mostra con un gesto pieno di amore l’acqua che scorre simile al suo parlare. Niente di fluente, liscio e tranquillo, ma un’acqua vorticosa, tumultuosa, dirompente, balbettante come lui. Un albo da condividere tra adulti e bambini per comprendere fino in fondo la sofferenza di chi sente la propria diversità e la propria solitudine.

I giardinieri lo sanno: non c’è giardino rigoglioso senza lavoro, fatica e creatività. E anche l’infaticabile Madì lo sa. La cura che mette nell’accudire i fiori del bosco non teme confronti. Del giardino se ne occupa con un’attenzione scrupolosa: zappa, semina e innaffia senza sosta. E i risultati si vedono. È un mondo tenero e ordinato quello che Sara Marconi racconta e Anna Curti disegna con le matite colorate, un trionfo spettacolare di colori e profumi capace di rallegrare il cuore dei piccoli lettori che un posticino in quella sua casetta linda e floreale non lo disdegnerebbero affatto e una manina al minuscolo giardiniere altrettanto la darebbero volentieri. Ma una notte, uno strano accadimento sembra rompere l’equilibrio delicato del mondo di Madì.

Un gruppetto di visitatori stranieri, approda al suo giardino spinto dal profumo misterioso dei fiori. Davanti a tanto spettacolo tutti restano senza parole perché nell’altro mondo, quello da cui provengono, non ci sono cose simili né creature somiglianti a Madì. Il linguaggio dei fiori però diventa il punto di contatto tra mondi diversi. Una manciata di semi e un po’ d’acque compiono il prodigio. Gli stranieri se ne vanno fioriti e felici, con un sapere nuovo e un bottino di pace fatto di sacchetti di semi. A loro volta lasciano a Madì un dono. Non diciamo cosa perché questo scambio sarà la chiave che apre anche a Madì un nuovo ed entusiasmante orizzonte. Il viaggio di Madì racconta una semplice verità e cioè che un viaggio apre sempre a nuovi e insoliti incontri che arricchiscono e insegnano cose nuove. Come si fa con i fiori bisogna lavorare per scambiare saperi e patrimoni, coltivare la curiosità e l’amicizia anche con chi non ci somiglia. Un messaggio che può arrivare in tutta la sua sostanza anche ai più piccoli. Pubblica l’editore Lapis (16 euro). Dai 3 anni.

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