La storia di Walter, il bambino che dormiva sempre
lunedì 25 settembre 2017

Si chiama Walter, ovvero Il bell’addormentato del titolo (Sinnos; 12 euro), il bimbetto in tenuta da tennis imbambolato, anzi addormentato, davanti alla pallina legata a un filo che un uccellino gli fa balenare davanti al naso. Walter ha un problema: dorme in continuazione. Da dove arrivi la stanchezza che lo tormenta nessuno lo riesce a capire. Noia? Stanchezza? Il fatto curioso è che il bambino si addormenta ovunque: dorme in piscina, a colazione, persino al parco giochi. Non c’è nulla che possa interessarlo al punto da tenerlo sveglio: non l’acquario e neppure il cinema.


Ma il colmo è che Walter dorme anche alla sua festa di compleanno… I genitori le provano tutte, o così pensano: consultano i medici dello specialissimo laboratorio del sonno, si rivolgono agli esperti di benessere della tv, interpellano persino una vecchia guaritrice. Tentano con le sirene spiegate dei pompieri, le trombe della banda, persino con il solletico sui piedi. E pensare che se soltanto fossero stati un po’ più attenti, se avessero davvero osservato da vicino la vita di Walter – questo ci racconta in sostanza la storia - avrebbero capito da soli quale semplice rimedio procuragli. Taceremo del finale. Lieto naturalmente. Hanno sempre un che di originalità le tavole dell’illustratore fiammingo Pieter Gaudesaboos che firma il volume (con i testi di Lorraine Francis) e che ricordiamo autore tra l’altro di Una scatola gialla, bellissimo albo pubblicato sempre da Sinnos. Dettagli da osservare, particolari nascosti che è bello scovare, oggetti di uso quotidiano e personaggi ridotti a pochi millimetri, colori scuri – tanto verde e tanto grigio ferro - trasparenze sovrapposte tono su tono compongono un insieme di grande effetto e gradevolezza. Come tutti i volumi di Sinnos anche questo è stampato con un font ad alta leggibilità. Dai 4 anni

Dal 1947 ”Goodnight moonè tra i libri della buonanotte più venduti in Nord-America, un classico della letteratura per bambini che ha ottenuto premi prestigiosi. A settant’anni dall’esordio, sono le edizioni Nord- Sud a pubblicarne la versione italiana, Buonanotte luna, nella traduzione poetica di Bruno Tognolini (12,90 euro). Un albo dedicato ai più piccoli, raffinato, pensato e realizzato per essere letto a chi non ha ancora imparato la complessità del linguaggio ma ne apprezza suoni e musicalità.


Punto di forza il sapiente intreccio di testo e illustrazione, nato da una collaborazione tra Margaret Wise Brown e Clement Hurd, entrambi americani. Un testo lapidario, descrittivo e ripetitivo come nelle filastrocche, proprio come piace ai più piccini, che prende forma nelle immagini dai colori vivaci che si alternano a pagine dove la ripresa di particolari della stanza è realizzata in bianco e nero. La storia è tutta giocata nel giro di un’ora – come testimonia la sveglia sul comodino - dentro una stanza dalle pareti verdi, con un palloncino rosso, il camino acceso e due quadri appesi alle pareti. È la cameretta del piccolo coniglio in pigiama in attesa di abbandonarsi al sonno, alter ego del bambino lettore alle prese con la fatica di lasciarsi andare. Seduta sulla poltrona a dondolo a sferruzzare mamma coniglia, gli tiene compagnia. E allora come un mantra una voce augura ripetutamente buonanotte agli oggetti che popolano la stanza - spazzole, pettini, calzini e guantini, luce gialla – e a quella fetta di cielo stellato che si intravvede dalla finestra. Mentre la stanza lentamente, di pagina in pagina, piomba nella notte e le ombre si fanno lunghe. Anche Buonanotte Luna conta sugli adulti e sulla loro voglia di perder tempo con i bambini, di raccontare leggendo le immagini scandendo bene le parole, enfatizzando le rime e le ripetizioni. Cosa c’è di meglio per salutare insieme il giorno che se ne va? Dai 2 anni

Alice Melvin, giovane e talentuosa illustratrice scozzese, londinese di adozione, si è già fatta conoscere dal pubblico italiano per un albo delicato intitolato “A casa della nonna”. Ora Rizzoli manda in libreria Sally fa la spesa (17 euro), un volume che divertirà i più piccoli per la delizia delle illustrazioni e la particolarità del testo che come una filastrocca distilla a ogni pagina la lista della spesa. Con il cestino alla mano e la sua lista delle cose da acquistare, Sally s’incammina lungo l’High Street che poi è il titolo originale dell’albo. Siamo evidentemente in Inghilterra come raccontano lo stile delle botteghe e l’architettura degli edifici.


Sally ha un programma nutrito: un leccalecca fatto a cuore, una tartelletta, un paio di pattini, una brocca, un tappeto, un pappagallino… persino una rosa profumata. Il bello è che ogni pagina di destra, che mostra di ogni negozio la vetrina, si apre ad aletta e permette di entrare in tutte le botteghe insieme a Sally. Di conoscere i singoli negozianti e di osservare tutto il ben di dio di prodotti e oggetti in vendita, dal cioccolato alle caramelle, dalle porcellane per il tè a ogni genere di strumenti musicali, dalle girandole ai cavalli a dondolo, alla frutta e alla verdura di stagione. Tutto in un trionfo di colori che mette allegria. C’è una sola cosa nella lista di Sally a cui la bambina deve rinunciare. Ma per indovinarlo bisogna arrivare all’ultima pagina. Dai 4 anni

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