domenica 19 settembre 2021
Il teatro torna in tv? In qualche modo sì. Ovviamente niente a che fare con i tempi che furono. Del resto cos'era la televisione all'inizio se non teatro filmato? A parte questo, non siamo tornati certo ai mitici venerdì del Secondo programma quando, fino agli Settanta, vedevamo in scena attraverso il piccolo schermo le commedie di Goldoni, di Pirandello e di Eduardo De Filippo, attori come Elsa Merlini, Romolo Valli, Rossella Falk e Nando Gazzolo. No, non siamo a questo. Però, per due giorni di fila, venerdì e sabato in prima serata, ci siamo imbattuti su Nove nella ripresa teatrale dello spettacolo di Teresa Mannino Sono nata il ventitré, nel programma In scena su Rai 5 e in Ricomincio da RaiTre (su Rai 3, appunto) con Stefano Massini e Andrea Delogu a parlare di teatro. Quest'ultimo è uno show nato l'anno scorso con i teatri chiusi, gli attori e i tecnici a casa in attesa si riaccendessero le luci del palcoscenico. Adesso, in parte, si sono riaccese, ma è sempre bene tenere alta l'attenzione sul mondo dello spettacolo a cui non si è pensato molto in questo tempo di pandemia, come se la cultura, compresa quella teatrale, non fosse necessaria almeno quanto i ristoranti. E se anche il livello culturale non è altissimo, come nel caso del lavoro della Mannino scritto con Giovanna Donini, è ugualmente importante riproporre uno spettacolo dal vivo, con gli spettatori in sala che interagiscono con la protagonista sul palco. Non importa nemmeno se si tratta di un testo rappresentato qualche anno fa e già passato in tv su Rai 5. Se non altro resta la prova d'attrice comica della Mannino impegnata in un monologo che ripercorre, attraverso una serie di aneddoti, la sua infanzia in Sicilia, i rapporti genitori figli e i mutamenti avvenuti in questi ultimi decenni. Il tutto con l'ironia che la contraddistingue e che in molti casi le permette di improvvisare coinvolgendo il pubblico.
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