Dal Medioevo irrompe nel XX secolo il profetico «Canto della Sibilla»
domenica 22 maggio 2011
Sono passati più di mille anni da quando sono apparse le prime tracce scritte del Canto della Sibilla, testimonianza sonora di un mito che affonda le proprie origini nel cuore delle grandi civiltà antiche del Mar Mediterraneo, prima greca e poi romana; con il passare del tempo, queste figure semi-divine dotate del potere di preannunciare il futuro si sono integrate nel tessuto liturgico della religione cristiana, al punto che, in pieno Medioevo e soprattutto in Spagna, durante i servizi liturgici della Vigilia di Natale in alcuni casi la processione dei "Profeti di Cristo" (l'Ordo Prophetarum) comprendeva " oltre a Mosè, Geremia, Daniele e Davide " anche la Sibilla Eritrea, chiamata ad annunciare con il suo canto il ritorno del Salvatore nel Giorno del Giudizio: «Come segno del Giudizio"».
A queste arcane e affascinanti musiche (da poco decretate "Patrimonio immateriale dell'umanità" dall'Unesco), il musicista spagnolo Jordi Savall, il soprano Montserrat Figueras e la Cappella Reial de Catalunya hanno dedicato ben tre dischi; il primo, registrato nel 1988 e ora ripubblicato dall'etichetta Alia Vox (distribuita da Jupiter) in versione Surround su supporto Super Audio Compact Disc " compatibile anche con i lettori cd tradizionali " è dedicato alle versioni più antiche: la Sibilla Latina (X-XI sec., canto monodico che contiene appunto la profezia del "Judicii signum"), la Sibilla Provenzale (XIII sec., con l'inserimento di sezioni in falso bordone nei ritornelli) e la Sibilla Catalana (XIV-XV sec., una sorta di dramma sacro con accompagnamento strumentale che presenta anche armonizzazioni di carattere polifonico nelle parti corali).
Tre diversi adattamenti di un unico grande soggetto, che Montserrat Figueras affronta come se fosse su un palco a recitare, offrendo una magistrale prova di intensità interpretativa e una profonda capacità d'immedesimazione: perché lei è la Sibilla, l'artista che più di ogni altra è in grado di scandagliare nel profondo il portato drammatico e trascendentale di questo canto e la vertigine apocalittica delle profezie pronunciate da questa misteriosa figura; eco degli antichi oracoli, influente mediatrice con l'elemento divino o ancora responso ultimo delle domande esistenziali dell'uomo.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: