I vividi Concerti di Merula, genio organista del Seicento
Tarquinio Merula - Concerti spirituali InAlto - Ricercar / Self. Euro 20,00

Il consiglio è di cominciare l’ascolto del disco dedicato ai Concerti spirituali di Tarquinio Merula (1595-1665) dal terzo brano, Hor ch’è il tempo di dormire: la splendida “Canzonetta sopra alla nanna” che ritrae la Madonna mentre culla e contempla le membra del piccolo Figliolo e, al tempo stesso, in un oscuro e inquietante presagio, prefigura l’orribile strazio che la lacererà durante la Passione. Vi si concentra un intero universo musicale intriso di poesia e devozione, che l’autore tratteggia quasi a lume di candela, con un’intensa e dolente partecipazione emotiva, forte di un idioma plasmato sul primato della parola e dell’affetto, profondamente debitore della magistrale lezione del contemporaneo Monteverdi.
Organista di talento e prolifico compositore, Merula nasce a Busseto, nei pressi di Parma, ma conosce ben presto fama internazionale grazie all’impiego presso la Corte reale di Polonia; rientrato in Italia, intraprende una carriera che lo porta a ricoprire incarichi di primo piano tra Bergamo – dove viene nominato maestro di cappella presso la Cattedrale –, Padova e soprattutto Cremona. Accanto alla produzione strumentale, l’opera di Merula comprende un repertorio sacro di alta qualità, al centro della proposta discografica dell’ensemble InAlto, che intreccia canzoni, brani organistici e pagine di ispirazione religiosa, mettendone in luce tutta la raffinatezza compositiva.
Con una menzione speciale per il soprano Alice Foccroulle, è in pagine come i mottetti Gaudeamus omnes (con i virtuosistici intrecci concertanti tra violino e voce solista) e Favus distillans (dove la musica sembra “leggere” e interpretare il testo in modo quasi letterale) o ancora nella canzonetta spirituale Chi vuol ch’io m’innamori (una meditazione sulla vanità dell’amore terreno e sulla caducità della vita umana) che emerge la varietà delle strategie stilisticoformali di un linguaggio antico solo in apparenza, capace ancora oggi di risuonare con intatta forza emotiva e modernità espressiva.
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