Rivive lo spirito di Ildegarda, la badessa divenuta Dottore
Hildegard von Bingen - Vox Æternitatis - Schola Romana Ensemble Brilliant Classics / Ducale Euro 13,00
«Luce del suo popolo e del suo tempo»: con queste parole Giovanni Paolo II ha sintetizzato con estrema efficacia la forza spirituale e il carisma di Hildegard von Bingen (10981179), figura centrale dell’età medievale, che nel 2012 Benedetto XVI ha proclamato Dottore della Chiesa universale, riconoscendo in lei «una straordinaria armonia tra la dottrina e la vita quotidiana».
Entrata giovanissima nel monastero benedettino di Disibodenberg, ne diviene badessa nel 1136, assumendo un ruolo attivo non solo nella guida spirituale della comunità, ma anche nella cura della liturgia, alla quale dedica personalmente testi e musiche di grande intensità poetica. Alla sua straordinaria e monumentale raccolta Symphonia harmoniae caelestium revelationum ha attinto lo Schola Romana Ensemble per impaginare il disco Vox Æternitatis, il cui titolo riflette l’origine trascendente dei brani, con un chiaro riferimento alla voce divina che “ordina” alla mistica tedesca di trascrivere le sue rivelazioni.
La scelta di campo degli interpreti è coraggiosa e a tratti straniante: all’utilizzo di strumenti musicali legati in qualche modo all’ambiente del monachesimo del tempo (come il salterio, la symphonia, la viella o le percussioni), si affianca la decisione di non avvalersi di una formazione corale, ma di optare per la presenza di due sole voci: una femminile, che rappresenta idealmente la stessa Hildegard, e una maschile (il monaco Volmar, responsabile della trascrizione dei contenuti delle visioni), con l’intento dichiarato di «esprimere la straordinaria tensione spirituale ed evocativa presente nei testi e nella musica».
La riduzione dell’organico vocale sembra accentuare il carattere interiore e quasi profetico dei canti, restituendo in modo credibile la tensione verso l’assoluto di queste pagine. Ne emerge un ritratto sonoro asciutto, che riesce a sottrarre la musica di Hildegard a ogni patina archeologica o estetizzante, restituendole una sorprendente forza espressiva ancora pienamente vitale.
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