Addio all’arcivescovo Fontana, «energia dirompente» a servizio del Vangelo e della gente

È morto stamani, a 79 anni, il vescovo emerito di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Aveva appena celebrato il trentennale di ordinazione episcopale. Annuncio, giovani, povertà, dimensione socio-culturale, unità: le sue coordinate. Giovedì il funerale ad Arezzo
February 9, 2026
Addio all’arcivescovo Fontana, «energia dirompente» a servizio del Vangelo e della gente
L'arcivescovo Riccardo Fontana, emerito di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, nella giornata del suo ingresso ad Arezzo nel 2009 / DIOCESI DI AREZZO
È stato un “lavoratore” energico, dirompente e schietto a servizio del Vangelo e della gente. Come già lasciava intuire il suo motto episcopale: «Non recuso laborem». Le parole di san Martino di Tours che Riccardo Fontana aveva scelto esattamente 30 anni fa quando era stato consacrato vescovo da Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro e che possono essere tradotte in “Non mi sottraggo a vivere e lavorare per Te” raccontano l’arcivescovo di origine toscana che prima nella diplomazia vaticana, poi nella Curia Romana e quindi nelle diocesi di Spoleto-Norcia e di Arezzo-Cortona-Sansepolcro è stato una di quelle «vite concrete, coraggiose, ispirate al Vangelo», come aveva scritto nella Lettera pastorale “Concittadini dei santi, familiari di Dio” del 2020.
L'arcivescovo Riccardo Fontana nella giornata del suo ingresso ad Arezzo nel 2009 / DIOCESI DI AREZZO
L'arcivescovo Riccardo Fontana nella giornata del suo ingresso ad Arezzo nel 2009 / DIOCESI DI AREZZO
L’arcivescovo Fontana è morto questa mattina all’ospedale “San Donato” di Arezzo, la città dove era rimasto a risiedere dopo aver lasciato per raggiunti limiti di età, nel 2022, la guida della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro di cui era stato pastore per tredici anni. Aveva compiuto 79 anni lo scorso 20 gennaio. Da qualche settimana era di nuovo ricoverato nel presidio ospedaliero locale dopo che le sue condizioni, già precarie a causa dei seri problemi di salute che lo avevano colpito a ottobre e che lo avevano costretto a una prima, lunga degenza, avevano avuto un ulteriore aggravamento. Fontana è stato circondato dall’affetto e dall’assistenza dei familiari e di sacerdoti, diaconi e amici, ed è stato accompagnato dalla preghiera e dalla vicinanza spirituale del vescovo Andrea Migliavacca, suo successore ad Arezzo, che ha dato la notizia del decesso. «Vogliamo ringraziare il Signore per la sua vita, spesa con zelo apostolico e senza risparmiarsi a servizio della Chiesa, prima quella universale e poi, negli ultimi trent’anni, nelle diocesi di Spoleto-Norcia e di Arezzo-Cortona-Sansepolcro», sottolinea Migliavacca che ricorda come l’arcivescovo emerito «abbia affrontato con docilità, fiducia e affidamento totale al Signore anche il dolore e la prova di questi ultimi mesi della sua vita terrena».
L'arcivescovo Riccardo Fontana fra i disabili ad Arezzo / DIOCESI DI AREZZO
L'arcivescovo Riccardo Fontana fra i disabili ad Arezzo / DIOCESI DI AREZZO
Giovani, vicinanza ai poveri e alle situazioni di difficoltà, attenzione alla dimensione socio-politica, evangelizzazione attraverso la cultura, l’arte e i media sono state alcune delle costanti del suo ministero, sia sacerdotale sia episcopale. Lo dicono, ad esempio, l’incarico di vice-presidente di Caritas Italiana o quelli – all’interno della Conferenza episcopale toscana – di delegato per il servizio della carità e per la cultura e le comunicazioni sociali. Così come ininterrotto è stato il richiamo all’unità nella comunità ecclesiale e civile, urgenza che adesso segna il pontificato di Leone XIV. Carattere deciso e forte ma generoso, con una capacità di agire immediata, vulcano di idee e di iniziative, Fontana era nato a Forte dei Marmi, in provincia di Lucca, il 20 gennaio 1947. Entrato nel Seminario di Pisa a 18 anni dopo un’esperienza nell’Azione Cattolica e inviato a Roma, come alunno del Collegio Capranica, era stato ordinato sacerdote a Pisa nel 1972. Nella Capitale aveva completato alla Pontificia Università Lateranense la formazione giuridica dopo la laurea in giurisprudenza all’Università “La Sapienza”. Chiamato nel servizio diplomatico della Santa Sede, era stato inviato come addetto e poi segretario della nunziatura apostolica in Indonesia; nel 1981, rientrato a Roma, presso il Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, aveva collaborato nella segreteria dell’allora arcivescovo Achille Silvestrini (poi cardinale); successivamente, era divenuto responsabile in segreteria di Stato per l’area del Sud-Est Asiatico, l’Australia e l’Oceania; e, poi, per quattro anni era stato capo della segreteria del cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato durante il pontificato di Giovanni Paolo II. Intanto, a Roma si era dedicato alla catechesi dei giovani professionisti; aveva riaperto al culto la chiesa di Santa Barbara dei Librari assieme a un gruppo di laici; era stato assistente ecclesiastico regionale del Lazio per gli scout Agesci.
L'arcivescovo Riccardo Fontana con il cardinale Sodano a Spoleto / DIOCESI DI AREZZO
L'arcivescovo Riccardo Fontana con il cardinale Sodano a Spoleto / DIOCESI DI AREZZO
Nominato arcivescovo di Spoleto-Norcia, aveva iniziato il suo ministero episcopale nel 1996 nella diocesi umbra dove sarebbe rimasto fino al 2009 e dove si sarebbe speso per la ricostruzione dopo il gravissimo terremoto del 1997 che interessò l’Umbria e le Marche e colpì seriamente anche il territorio dell’arcidiocesi. Oltre duecento le chiese che ha risistemato. Nel 2002 aveva avviato il primo Sinodo diocesano; poi la riforma della catechesi di iniziazione cristiana, il rinnovato interesse per la liturgia, la creazione del Fondo di solidarietà delle Chiese umbre, l’impegno per la pastorale giovanile e gli oratori, la promozione dei ministeri laicali.
L'arcivescovo Riccardo Fontana sulla scalinata della Cattedrale di Arezzo / DIOCESI DI AREZZO
L'arcivescovo Riccardo Fontana sulla scalinata della Cattedrale di Arezzo / DIOCESI DI AREZZO
Nel 2009 Benedetto XVI lo aveva voluto vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, succedendo al vescovo Gualtiero Bassetti, destinato a guidare l’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Anche in terra toscana Fontana si è fatto promotore di innumerevoli iniziative sia sul versante spirituale, sia sul terreno sociale e culturale. Ha siglato un gemellaggio tra la diocesi e il patriarcato latino di Gerusalemme. Il 13 maggio 2012 ha accolto papa Ratzinger in visita pastorale ad Arezzo e a Sansepolcro presentando al Pontefice l’adeguamento liturgico del presbiterio della Cattedrale di Arezzo. Va letto in questa direzione anche l’ampliamento e il potenziamento del museo diocesano. Innumerevoli, negli anni, gli interventi di recupero e restauro di chiese. Il suo ministero in terra aretina-cortonese-biturgense si è caratterizzato, poi, per una forte attenzione ai più poveri e alla carità, espressa, in particolare, nel rinnovo dei servizi della Caritas diocesana, con l’inaugurazione dalla nuova sede, la promozione di raccolte straordinarie, l’offerta di accoglienza a quanti scappano da guerre e calamità naturali e di alloggi per chi è in difficoltà abitative. Al centro anche l’impegno per il bene comune, favorendo la collaborazione tra le parti e alternando impegno intellettuale sulle sfide poste dalla società contemporanea a iniziative concrete, in particolare per dare fiducia e speranza alle famiglie e ai giovani. Quello dei giovani è stato, del resto, uno dei suoi fronti di impegno, a partire dalla formazione. Nel 2016, terminata la visita pastorale, aveva indetto il Sinodo diocesano che si era concluso nel 2019. Il 15 settembre 2022 papa Francesco aveva accolto la sua rinuncia. E da vescovo emerito aveva continuato a partecipare alla vita della diocesi, dedicandosi al servizio liturgico nella Cattedrale e nella parrocchia di San Domenico.
L'arcivescovo Riccardo Fontana alla mensa Caritas / DIOCESI DI AREZZO
L'arcivescovo Riccardo Fontana alla mensa Caritas / DIOCESI DI AREZZO
Il suo ultimo momento “pubblico” era stato lo scorso 6 gennaio, solennità dell’Epifania, nella cappella dell’Istituto di Agazzi quando era stato celebrato, insieme al vescovo Migliavacca, ai suoi familiari e a un piccolo gruppo di sacerdoti, diaconi e laici, il trentesimo anniversario della sua consacrazione episcopale con una commossa Messa al termine della quale l’arcivescovo Fontana, salutando i presenti, aveva voluto esprimere la sua gratitudine a Dio per il dono del sacerdozio. Dal tardo pomeriggio di oggi, le spoglie dell’arcivescovo saranno esposte per l’omaggio dei fedeli nella Basilica di San Domenico ad Arezzo; mercoledì 11 febbraio, alla sera, il feretro raggiungerà la Cattedrale di Arezzo, dove alle 21 si terrà una veglia di preghiera; il funerale verrà celebrato il giorno successivo, giovedì 12 febbraio, alle 15.30. Fontana sarà sepolto, secondo le sue volontà, nel sepolcreto dei vescovi e dei canonici aretini, nella cappella della Madonna del Conforto, all’interno della Cattedrale della città.
L'arcivescovo Riccardo Fontana nella giornata del suo ingresso ad Arezzo nel 2009 / DIOCESI DI AREZZO
L'arcivescovo Riccardo Fontana nella giornata del suo ingresso ad Arezzo nel 2009 / DIOCESI DI AREZZO
Un sentito omaggio a Fontana è giunto dalla Conferenza episcopale toscana. «Per noi vescovi toscani – scrive il cardinale Augusto Paolo Lojudice, presidente dell’episcopato regionale – è stato un compagno di strada prezioso, sempre propositivo sia sul versante spirituale, sia sul terreno sociale e culturale. Ha portato in Toscana l’esperienza maturata negli anni del servizio diplomatico della Santa Sede e poi in Vaticano, presso la Segreteria di Stato; si è messo a servizio della Chiesa aretina con entusiasmo e passione, e ha contribuito a far crescere la fraternità e la condivisione tra le Chiese della Toscana. Ci uniamo al dolore di quanti lo hanno conosciuto, ricordandolo con stima, gratitudine e affetto». I vescovi toscani sottolineano che il suo ricordo è particolarmente vivo nell’arcidiocesi di Pisa, dove era stato ordinato sacerdote nel 1972, e nella diocesi aretina che ha guidato dal 2009 al 2022. Nell’ambito della Conferenza episcopale toscana, Fontana è stato dal 2009 al 2016 delegato per il servizio della carità e dal 2014 al 2022 delegato per la cultura e le comunicazioni sociali. Tra i frutti del suo impegno a livello regionale sono da ricordare i convegni organizzati a Firenze, tra cui “Cittadini o sudditi? Educare ai valori attraverso i media” nel 2015, “Umiltà, disinteresse, beatitudine. Un vocabolario per ricostruire il futuro” nel 2019, “Arte come luogo di accoglienza nel tempo della ricostruzione” nel 2021; eventi che hanno portato in Toscana personalità di rilievo della teologia e della cultura, mettendo in dialogo mondi distanti.
L'arcivescovo Riccardo Fontana fra la gente di Arezzo / DIOCESI DI AREZZO
L'arcivescovo Riccardo Fontana fra la gente di Arezzo / DIOCESI DI AREZZO
L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, ricorda il suo predecessore «con ammirazione e gratitudine» evidenziando «la passione apostolica e la dedizione pastorale al servizio del popolo di Dio a lui affidato». Soprattutto, aggiunge, ha dimostrato «sempre grande amore per questa Chiesa locale di Spoleto-Norcia». «Grazie Eccellenza per quanto fatto per questa nostra Chiesa – scrive Boccardo riprendendo le parole pronunciate da Gino Reali, vescovo emerito di Porto-Santa Rufina e già vicario generale di Fontana, in occasione della consegna della Lex Spoletina al presule toscano l’11 giugno 2003 – grazie per le contrarietà che ha dovuto affrontare, e vi assicuro non sono state poche; grazie per il coraggio che l’ha sempre sostenuto: certo ha giocato a suo favore quello stile totalmente franco, immediato e deciso, a volte come un torrente in piena che però non straripa mai, ben diverso dal nostro carattere umbro, più discreto e un po’ più chiuso e quasi ombroso; grazie per il cuore e per l’amore che ha messo nelle cose». 

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