La spiritualità di Monferrato nei Mottetti a voce sola
Natale Monferrato - Motetti a voce sola, op. IV - Amphion Novus Early Music Ensemble - Tactus. Euro 20,00

Natale Monferrato (1610 1685) è una figura emblematica di quel vasto patrimonio musicale del Seicento italiano che, nonostante l’alto valore artistico, è oggi in gran parte caduto nell’oblio. Eppure è stato un protagonista di primo piano della vita musicale veneziana: nel 1676 è succeduto a Francesco Cavalli come Maestro di cappella della Basilica di San Marco, assumendo un ruolo centrale nella definizione dell’apparato liturgico e musicale di una delle istituzioni più prestigiose del tempo. La sua produzione si colloca nel punto di raccordo tra l’eredità della scuola del sommo Monteverdi e la piena maturità del linguaggio barocco, che fiorirà nella Serenissima tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo.
Accanto agli incarichi marciani, Monferrato ha svolto per quasi trent’anni un’intensa attività come direttore del coro delle putte dell’Ospedale dei Mendicanti, raccogliendo il testimone da Giovanni Antonio Rigatti e cedendolo poi a Giovanni Legrenzi. La sua notorietà è attestata da 19 raccolte a stampa pubblicate tra il 1647 e il 1681, che comprendono Salmi, Messe, Magnificat e Mottetti, affrontati sia nel tradizionale stile contrappuntistico sia nel più moderno stile concertato.
L’Amphion Novus Early Music Ensemble – composto da Rocco Russomanno (controtenore), Claudio Cardani (organo) e Franco Lazzari (tiorba) – si concentra sui Motetti a voce sola op. IV, una delle testimonianze più rappresentative della scrittura del compositore. La silloge restituisce un microcosmo musicale in cui parola e suono si intrecciano con naturalezza, esplorando una vasta gamma di affetti: dall’invocazione appassionata di Ardet cor meum e Iesu mi alla meditazione lirica di O quam suavis e Alma mater, fino ai marcati chiaroscuri di Quo fugiam, miser, dove affiorano accenni allo “stile concitato” di ascendenza monteverdiana. Ne risulta una lettura coerente e coinvolgente, capace di restituire al repertorio di Monferrato vitalità, forza espressiva e una visibilità assolutamente meritata.
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