“Stabat Mater” Sotto la Croce la fede raccolta di Scarlatti

Alessandro Scarlatti - Stabat Mater Les Accents, Thibault Noally - Alpha Classics. Euro 19,00
March 2, 2026
Icompositori che hanno messo in musica i versi dello Stabat Mater possono essere considerati compagni di un lungo viaggio che coinvolge generazioni di fedeli, guidandoli simbolicamente sino al Calvario, davanti al dolore della Madonna ai piedi della Croce “dum pendebat Filium”. Ognuno ha impresso sul pentagramma la propria visione artistica e impronta stilistica, ma anche la sensibilità religiosa e l’afflato emotivo con cui ha scelto di confrontarsi con il mistero della morte di Cristo. Alessandro Scarlatti (1660-1725) affronta il testo con il consueto equilibrio tra tradizione e innovazione, mediando il rigore del magistero contrappuntistico con la modernità della scrittura vocale da lui maturata durante la frequentazione con il genere del melodramma.
Nella sua concezione di “teatro del dolore”, gli ascoltatori dello Stabat Mater diventano interlocutori diretti, chiamati a interiorizzare le meditazioni suggerite dai versi e trasformate in suono. Il confronto con il capolavoro di Pergolesi sorge quasi spontaneo, per l’analogia dell’organico e per la presunta comune destinazione alla Confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori; eppure, anche se separati solo da una decina di anni, i due lavori sembrano appartenere a mondi espressivi differenti.
Ed è proprio la dimensione più raccolta e contemplativa dello Stabat di Scarlatti che viene sbalzata in evidenza da Thibault Noally e dall’ensemble Les Accents, valorizzando la trasparenza del tessuto strumentale e l’intensità delle voci soliste del soprano Emmanuelle de Negri e del controtenore Paul Figuier, chiamate a restituire la tensione del dramma che si compie al culmine del Venerdì santo. In questa prospettiva acquista pieno significato anche la presenza del mottetto Infirmata vulnerata, dedicato all’anima ferita dall’amore divino: una pagina che, dopo l’intensità della Passione, si apre a un moto di luminosa fiducia, trasformando il raccoglimento meditativo in un presagio della gioia della Resurrezione.

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