mercoledì 14 giugno 2017
Sono una decina i santi e beati dei quali porto il nome; così, per non far torto a nessuno di loro, non ho mai festeggiato l'onomastico. Se non che l'altroieri, di primo mattino, mi è giunto via sms un augurio così gradito e insieme sorprendente da spingermi ad assumere finalmente un mio santo protettore, il beato Guido da Cortona (1187-1245), di cui il 12 giugno si celebrava la memoria liturgica.
Ieri le cose erano più semplici. Antonio di Padova (1195-1231) è uno dei santi più popolari in assoluto, come testimonia la diffusione di questo nome: la gran parte degli Antonio, Antonia Antonella e Antonietta che ognuno di noi conosce festeggia l'onomastico il 13 giugno, malgrado la forte concorrenza di Antonio abate (250-356) e quella debole degli altri 90 Antonio indicati dal sito specializzato Santi, beati e testimoni ( tinyurl.com/y8wye84s ). Comunque, il fatto che a ciascun nome di battesimo non corrisponda un solo santo protettore spiega come mai l'altrimenti solerte Facebook non ci avverte degli onomastici dei nostri “amici”, sebbene di tutti conosca il nome. Per la verità, dal 2015 è possibile aggiungere, tra le “informazioni di base” facoltative, anche quella relativa al proprio onomastico (insieme a quelle su preferenze sessuali, lingua, orientamento religioso e politico). Ma a giudicare dagli effetti, direi che ben pochi si sono avvalsi della possibilità, contrariamente a quanto accade, con qualche eccesso, per i compleanni.
Ciò non ha scoraggiato qualcuno dall'aprire, sempre su Facebook, delle apposite pagine, dove, se ben capisco, gli “amici” si informano sul santo del giorno (una di esse, consapevole, precisa: «per chi festeggia oggi»), si scambiano gli auguri per l'onomastico e/o prelevano “biglietti” augurali (anche personalizzati) da condividere con i festeggiati. Non mancano delle brevi agiografie dei santi maggiori: ma l'effetto, francamente, è lo stesso che proverei se trovassi una corona del rosario in un negozio di bigiotteria.
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