Cosa c'entrano i social network con la sanzione a un prete russo
mercoledì 24 aprile 2019
C'è una piccola notizia, che in quanto tale ha appena sfiorato la Rete dell'informazione religiosa italiana (l'ha data, dieci giorni fa, AsiaNews tinyurl.com/y6kmft4h ), e che tuttavia merita di essere ripescata: mostra infatti quanto forte il vento dei social network possa soffiare sul crinale che corre tra Chiesa e mondo contemporaneo. Siamo a Magnitogorsk, città industriale di 400mila abitanti della Siberia occidentale, presso gli Urali. Sergij Zotov, prete ortodosso in servizio presso la cattedrale, è sposato con Oksana, 32 anni, che oltre a fare la moglie e la mamma (due figli) gestisce un salone di bellezza. Qualcuno la esorta a partecipare al concorso “Tu sei unica”, e la sventurata, forse per vanità, forse per promuovere il suo salone, risponde. E conquista una fascia, quella di “miss sensualità”. Ma tra le prove che l'hanno portata alla vittoria c'era anche una gara di ballo brasiliano, da disputarsi esibendo il tipico look del carnevale di Rio. Oksana Zotova non ha visto i “rischi” per l'“immagine” della sua famiglia (oltretutto, si era già in Quaresima), tanto che, oltre a partecipare, ha raccontato tutto, postando le foto, sui social network. Dai quali, di rimando, è partita, ovviamente anonima, un'aspra campagna di discredito che ha indotto l'eparchia a trasferire il sacerdote in un villaggio rurale, a 70 chilometri di distanza. Dalle altre fonti, tutte anglofone, che ho potuto consultare (tra le quali i siti di Bnc e Cnn), si capisce che gli si rimprovera di essere un marito poco autorevole, e che verrà richiamato in città solo dopo il “pentimento” della moglie. Ma tra le righe si intende che se quel balletto non fosse finito in Rete, dividendo gli utenti tra favorevoli e contrari, difficilmente l'eparchia sarebbe intervenuta, perlomeno in forma pubblica e con una sanzione così dura. «È un bravo prete», dicono i superiori, e d'altra parte niente proibisce ai preti ortodossi di «andare in sauna o in spiaggia con la moglie». Ma non devono «mettere le foto sui social».
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