Federico ha le "ossa di vetro" e si deve operare

Si può vivere con 1.300 euro al mese in una grande città del Nord Italia? No, non si può, soprattutto se, come accade a Domenico, tutta la vita ruota intorno a un figlio disabile mentale, che ha bisogno di cure e di assistenza costanti.
March 4, 2026
Si può vivere con 1.300 euro al mese in una grande città del Nord Italia? No, non si può, soprattutto se, come accade a Domenico, tutta la vita ruota intorno a un figlio disabile mentale, che ha bisogno di cure e di assistenza costanti. Domenico ha 50 anni, la moglie Teresa 5 in meno e Federico (i nomi sono di fantasia) ne deve compiere 18. Oltre alla disabilità, il ragazzo soffre di mandibola in osteogenesi imperfetta, nota anche come “malattia delle ossa di vetro” o “fragili”. Si tratta di una rara patologia genetica ereditaria del tessuto connettivo, che provoca una estrema fragilità e una bassa massa ossee. Tra le conseguenze, ci sono anche fratture frequenti, spesso causate da traumi minimi. Federico si è rotto il femore e altre ossa, e deve stare attento a come si muove. Per quanto riguarda la mandibola, la malocclusione tende a non risolversi spontaneamente e può peggiorare con la crescita, a causa dello sviluppo a “ritmi” diversi tra la stessa mandibola e la mascella.""
Insomma, per questa famigliola non è semplice affrontare la situazione del figlio: la mamma lo assiste a tempo pieno e il padre fa l’operaio ed è l’unico a portare a casa uno stipendio.
Federico avrebbe bisogno di un intervento, che a causa della fragilità delle sue ossa richiede un team composto da ortodontista, chirurgo maxillo-facciale e odontoiatra. «Questa mamma, fortemente provata, ma animata da una grande dignità e forza d’animo, nonché da una singolare capacità di amministrare con oculatezza le poche risorse di cui dispone – ci scrive la Caritas che ha segnalato il caso a “La Voce di chi non ha voce” – ci chiede un aiuto per affrontare le spese mediche».
L’intervento costa qualche migliaia di euro, una somma improponibile per una famiglia le cui entrate sono esaurite con le spese di affitto, spese e riscaldamento, a cui si sommano utenze, trasporti, medicine e spese scolastiche.
Si può aiutare la famiglia di Domenico con un versamento sul conto corrente intestato a Fondazione Avvenire ETS (IBAN: IT97T0503401741000000020758). Le donazioni liberali alla Fondazione Avvenire ETS possono essere dedotte in sede di dichiarazione dei redditi. “La Voce di chi non ha voce” pubblicherà una volta al mese solo appelli per famiglie e singoli segnalati dalle Caritas italiane (la mail è info@fondazioneavvenire.it).

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