Spin Time, il Viminale dovrà risarcire 21 milioni die euro
Per il tribunale di Roma, a cui si era rivolto il proprietario dello stabile occupato dal 2013 dai movimenti per la casa, «andava sgomberato da tempo»

Colpevole di non aver eseguito lo sgombero dello stabile come previsto da una sentenza del 2020. Per questo motivo il Tribunale civile di Roma ha condannato il ministero dell’Interno a risarcire per oltre 21 milioni di euro la società InvestiRE Sgr, in qualità di gestore del Fondo Immobili Pubblici. La “colpa” del Viminale è non aver sgomberato l'immobile noto come “Spin time labs”, in via Santa Croce in Gerusalemme nel quartiere Esquilino, occupato sin dal 2013 dai movimenti per la casa. Lo “Spin time” è diventato famoso nelle cronache per un episodio dell’11 maggio 2019, quando il cardinale Konrad Krajewski, l’elemosiniere di papa Francesco, si calò nella centralina elettrica per ripristinare la corrente elettrica. Il gruppo energetico Hera aveva staccato l’elettricità per morosità e il Comune aveva fatto sapere che non avrebbe pagato le bollette arretrate. Da lì il gesto di umanità del cardinale a tutela delle famiglie, degli anziani e dei minori che vivono nello stabile.
Per il tribunale capitolino è vero che l'occupazione illecita, e quindi il reato, è stato posto in essere da soggetti terzi, ma «il danno conseguente a tale occupazione può e deve essere imputato al Ministero dell'Interno che, a fronte della emissione da parte dell'Autorità giudiziaria di un provvedimento di sequestro preventivo aveva uno specifico obbligo di impedire la prosecuzione dell'illecito, essendo obbligato a dare esecuzione al decreto di sequestro». Il ministero dell’Interno adesso dovrà versare al fondo 206mila euro ogni mese a partire dal primo gennaio 2026 come indennità di occupazione, insieme a 105mila per i mancati guadagni per le sei annualità successive al 2025.
Spin Time, come altre decine di edifici occupati a Roma, compreso quello dove si trova Casapound, è nell'elenco degli immobili da sgomberare predisposto dalla prefettura di Roma. L’acquisto dell’immobile è stato inserito anche nel Piano Casa redatto dalla giunta di Roberto Gualtieri, con l’obiettivo di regolarizzare l’occupazione, iniziata nel 2013, e che al momento ospita oltre 400 persone insieme a decine di attività sociali e culturali. Le trattative però finora sempre naufragate, a causa dell’ostilità del fondo a cedere, rispetto alla possibilità di realizzare un albergo.
Un precedente, simile al caso “Spin time”, si è verificato nel novembre 2024 a Milano. La Corte d’appello imputò al Viminale il mancato sgombero (per venti anni) di un immobile in via Watteau, chiedendo di risarcire 3 milioni di euro alla società immobiliare “L’orologio”. Il ministero dell’Interno ha successivamente chiesto tale somma alle “mamme antifasciste del Leoncavallo”. Il Viminale prenderà la stessa strada anche per lo Spin time? Di certo le letture politiche della sentenza sono agli antipodi. L’immobile di Roma è uno dei punti di riferimento per la sinistra, al punto che proprio oggi è previsto un appuntamento culturale con la presenza di Bersani e D’Alema. La federazione romana di Fratelli d’Italia, invece, attacca il centro sociale: «La sentenza - dicono dal partito della premier - certifica un fatto politico gravissimo: anni di mancati sgomberi, coperti e tollerati dal Campidoglio e dal centrosinistra, hanno prodotto un conto salatissimo che finirà sulle spalle dei contribuenti».
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