Mattarella richiama il Parlamento: troppe giornate nazionali, mancano criteri omogeni

Il capo dello Stato, nell'istituire il giorno dedicato al riciclo della carta, ricorda al Parlamento che finora sono 51, di cui 20 istituite solo nell'ultima legislatura e invita a limitarne il ricorso
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October 15, 2026
Mattarella richiama il Parlamento: troppe giornate nazionali, mancano criteri omogeni
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella / Ansa
La questione è che mancano criteri omogenei e questo ha fatto salire vertiginosamente il numero delle Giornate nazionali. Dunque, nessuna considerazione naturalmente nel merito, nè rilievi di manifesta incostituzionalità. Tuttavia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel promulgare la legge che istituisce la Giornata nazionale per il riciclo della carta, ha ritenuto necessario richiamare il legislatore sulla necessità di contenere «la tendenza ad accrescere i giorni dedicati», perchè «il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei».
Nelle ultime tre legislature ne sono state approvate — istituendo le relative giornate — trentasei, di cui «venti nel corso di questa legislatura», sottolinea il capo dello Stato avvertendo che questo incide in maniera «sempre più difficile, addirittura inverosimile» nei compiti richiesti, ad esempio, alle scuole.  Oltre alle feste nazionali il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno, troppe insomma.
L'esigenza di limitarne il ricorso non è una novità nei discorsi di Mattarella. Una presa di posizione analoga del Capo dello Stato c’era stata già in occasione della promulgazione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino, quando in una lettera inviata all'allora presidente del Consiglio, Mario Draghi, il 6 maggio 2022, segnalava l'opportunità di «un intervento normativo organico che riguardi le celebrazioni in onore delle nostre Forze Armate, considerato che quella appena promulgata risulta essere l'unica legge che preveda una giornata in onore di un corpo militare».
A tal proposito Mattarella suggeriva di "assumere in legge la definizione completa del 4 novembre come Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate, cogliendo l'occasione per un riordino complessivo delle celebrazioni che valorizzi l'unitarietà delle Forze Armate". Auspicio che poi ha trovato seguito con l'approvazione della relativa legge nel marzo 2024.
Di natura diversa, ma che in qualche modo rimandano agli stessi temi, i rilievi che l'8 ottobre di un anno fa hanno accompagnato la promulgazione della legge che ha istituito la Festa nazionale di San Francesco d'Assisi. Anche in quel caso il Presidente della Repubblica scrisse ai presidenti del Senato, Ignazio La Russa, e della Camera, Lorenzo Fontana, per segnalare il mancato coordinamento con la norma ancora in vigore in base alla quale sempre il 4 ottobre si continua a celebrare Santa Caterina, ma con il rango diverso di solennità civile. Chiedendo appunto di abrogare questa seconda, meno rilevante. Suggerimento che non ha ancora trovato seguito in sede parlamentare.
 

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