Dall'Isee alla carta d'identità: le semplificazioni in arrivo per i cittadini e le Pmi

Il Decreto legge approderà oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri. Tra le novità, la tessera elettorale digitale, lo stop alla dichiarazione dell'Isee e anche all’obbligo per le imprese di conservare per dieci anni gli scontrini emessi dai Pos. Per gli over 70 scatta il documento illimitato
January 29, 2026
Una tessera elettorale cartacea in una foto d'archivio
Una tessera elettorale cartacea in una foto d'archivio /Boato
Via libera alla tessera elettorale digitale. Niente più rinnovo della carta d’identità per gli over 70 (sarà illimitata). Stop alla dichiarazione dell’Isee e anche all’obbligo per le imprese di conservare per dieci anni gli scontrini emessi dai Pos. Sono questi alcuni degli interventi contenuti nel decreto-legge sul Pnrr che approderà oggi pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei ministri. E che, come ha spiegato negli scorsi giorni il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, «completa le 400 semplificazioni già presentate». Gli interventi proposti sono rivolti ai cittadini, alle famiglie e alle imprese.
Le misure per i cittadini e per le famiglie
Gli over 70 (più di 10 milioni) non dovranno più rinnovare la carta d’identità che avrà una validità illimitata. Niente più file e spostamenti, dunque, per gli anziani. Un’altra novità riguarda la tessera elettorale: diventerà digitale. Non ci sarà più bisogno di recarsi in comune quando si cambia residenza e comune. Per milioni di elettori, «ci saranno meno complicazioni e sarà agevolato l’esercizio del diritto di voto». E «per i comuni viene alleggerito il carico burocratico e i relativi costi». Inoltre, per fruire di benefici economici e agevolazioni, i cittadini non dovranno più presentare o inviare il proprio Isee alle Pubbliche amministrazioni. Saranno le scuole, le Università e le altre amministrazioni ad acquisirlo direttamente per via telematica dall’Inps, evitando che il cittadino faccia il “fattorino” tra un’amministrazione e l’altra.
Le misure per le imprese
Per le imprese, invece, viene snellita la burocrazia per installare mezzi pubblicitari su strada: si potrà presentare una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) allo Sportello Unico delle Attività Produttive del comune (Suap) e nel caso in cui l’ente proprietario della strada non sia il Comune, il Suap la trasmette all’ente proprietario della strada al fine di consentire il controllo sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell’attività. Sempre per le imprese viene eliminato l’obbligo di conservare per dieci anni le ricevute cartacee emesse dai terminali POS per i pagamenti con bancomat, carte di credito o prepagate. E sarà semplificato l’esame di idoneità professionale per gli autotrasportatori: i cittadini potranno sostenere l’esame di idoneità alla professione di autotrasportatore in una provincia della Regione di residenza. Viene eliminato inoltre il vincolo che ostacola l’immissione di nuova manodopera nel settore. E anche gli adempimenti arcaici o obsoleti in materia di industria insalubre (escluse tutte quelle imprese soggette già ad altre autorizzazioni ambientali).
Per quanto riguarda invece il rapporto tra la Pubblica amministrazione e utenti, viene rafforzata la conferenza dei servizi semplificata accelerando i tempi decisionali nei procedimenti amministrativi; si dà certezza al decorso del silenzio assenso (l’ avvenuta formazione viene attestata automaticamente per via telematica). Cittadini e imprese potranno così dimostrare il possesso del titolo, formato per silenzio. Inoltre, vengono valorizzate le competenze acquisite dal contingente dei “1000 esperti” selezionati per supportare, a livello regionale, la semplificazione delle procedure amministrative. Gli esperti potranno continuare a svolgere il proprio incarico tenendo conto dei dati relativi allo stato di utilizzo delle risorse che le Regioni dovranno inviare entro il 31 marzo 2026.
Sono poi previste ulteriori disposizioni di semplificazione anche in materia di disabilità. Si dà attuazione alla riforma adottata nel 2024 prevedendo l’estensione territoriale dei progetti sperimentali avviati per il riconoscimento della disabilità e un più veloce sistema di rilascio dei certificati. E Infine si interviene anche sull’interoperabilità delle banche dati e di trasparenza e controllo degli strumenti digitali. Nello specifico, l’intervento normativo si muove su più direttrici: realizzare un maggiore controllo sulle identità digitali per evitare truffe a danno degli utenti, attuare il principio del “once only” e rafforzare gli strumenti di interoperabilità delle banche dati nazionali.

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