Parolin: «Agenti Ice alle Olimpiadi? Non entriamo in polemica, ma violenza inaccettabile»

Lo ha affermato il Segretario di Stato vaticano a margine di un evento all'Università LUMSA di Roma. «Non possiamo accettare episodi» come quelli accaduti a Minneapolis, ha aggiunto.
January 28, 2026
Parolin: «Agenti Ice alle Olimpiadi? Non entriamo in polemica, ma violenza inaccettabile»
Il Segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, durante il convegno per il centenario della nascita di Don Oreste Benzi, Roma, 17 giugno 2025 - (Archivio/ANSA)
Rispondendo a una domanda, riguardo alla presenza di agenti della polizia di confine degli Stati Uniti alle Olimpiadi di Milano-Cortina, il cardinale Pietro Parolin ha affermato di essere a «a conoscenza» della questione, ma che la Santa Sede non entra «in polemica». Così il Segretario di Stato vaticano, a margine della presentazione del libro «Impresa e società. Le Persone intelligenti fanno il Bene» di Tullio Chiminazzo, fondatore del Movimento delle Scuole "Etica ed Economia" nel mondo, tenutasi oggi pomeriggio alla LUMSA. Poi, sulle violenze in corso a Minneapolis sempre ad opera degli agenti dell'Ice, ha aggiunto che «la posizione della Santa Sede è sempre per evitare qualsiasi tipo di violenza. Non possiamo accettare episodi del genere».  Per il cardinale «le difficoltà, i problemi, le contraddizioni si risolvono in altro modo».
Alcuni giorni fa sempre Parolin ha rivelato che papa Leone XIV aveva ricevuto l'invito da Trump a fare parte del "Piano di Pace" per Gaza, e che il Pontefice stava valutando la risposta. «Bisogna sempre rispondere dopo un minuto? - ha specificato sempre nel pomeriggio il porporato -. Lasciateci pensare un attimo, d'altra parte di fronte a questa proposta ci sono dei punti critici che devono essere presi in considerazione». Proprio ieri la 'Rete dei preti contro il genocidio a Gaza' ha lanciato un appello al Segretario di Stato vaticano affinché la Santa Sede non accetti di partecipare. 
Il cardinale, poi, ha risposto anche a una domanda sulla questione Groenlandia, dopo il suo viaggio in Danimarca dove ha incontrato il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen. «Credo che si vada verso una soluzione», ha riferito, forse «un accordo». Il ministro, ha proseguito Parolin, «mi ha raccontato un po' come sono andate le cose, mi ha raccontato dei suoi contatti a Washington, che sono stati molto apprezzati», e anche alcuni «vescovi luterani» hanno commentato «che l'opinione pubblica danese è stata molto contenta delle posizioni assunte».

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