di Gabriele Rosana, Matteo Marcelli
I 27 celebrano l’apertura dei negoziati di adesione ma stoppano procedure accelerate. In serata riafforano le divisioni tra «falchi» e «colombe» sul capitolo Cina. La premier vuole un rappresentante unitario per evitare che il tavolo sia dominato da Berlino, Parigi e Londra
5 min di lettura






