Meloni-Takaichi, intesa perfetta tra lo spazio e il riarmo
Le leader: «Obiettivi concreti, siamo donne...». La premier giapponese:
«Il Ponte sullo Stretto simbolo
di cooperazione tra i nostri Paesi»
Italia e Giappone sono «naturalmente alleati strategici, destinati a lavorare insieme» su difesa, spazio e sicurezza economica (ma anche per il Ponte sullo Stretto). La premier Giorgia Meloni accoglie a villa Pamphilj l’omologa giapponese Sanae Takaichi («la mia amica Sanae») per un vertice lampo prima del G7 a Evian.
Takaichi, al potere dall’ottobre 2025, arriva a Roma per la sua prima visita europea e dopo la trasferta nel Regno Unito. «Spero di essere riuscita nel breve tempo a disposizione a ricambiare l’accoglienza affettuosa che mi è stata riservata a gennaio» nella visita a Tokyo, dichiara Meloni nel punto stampa, ribadendo la «simpatia politica» con l’altra grande leader di destra alla guida di un Paese del G7. Come sperato, il vertice di Evian arriva dopo l’annuncio dell’accordo tra Usa e Iran. Meloni esprime la «soddisfazione» per il memorandum che apre la strada alla risoluzione del conflitto. Poi ribadisce l’intesa con il Giappone sulla necessità di «una pace giusta e duratura» in Ucraina dopo «l’inaccettabile aggressione russa».
Al centro del bilaterale però ci sono soprattutto i rapporti tra i due Paesi, storicamente alleati. «Abbiamo fissato degli obiettivi concreti – dichiara Meloni – e siccome siamo due donne, leader nelle loro nazioni, li abbiamo anche raggiunti dopo pochi mesi». Gli annunci importanti riguardano l’organizzazione nel nostro Paese della prossima riunione dell’ Italy-Japan business group e il lancio di nuovi programmi di cooperazione sullo spazio, compresi «i voli con equipaggio umano e ritorno sulla luna», scrivono in una nota i due Paesi. Ma soprattutto c’è il riarmo con il Gcap (Global Combat Air Programme), il progetto di Giappone, Italia e Regno Unito per realizzare caccia di sesta generazione. «Siamo entrati finalmente nella fase operativa», conferma Meloni. La volontà di accelerare arriva una settimana dopo lo stop definitivo al progetto di un aereo militare franco-tedesco (lo Scaf), immaginato da Emmanuel Macron e Angela Merkel nel 2017. A mettersi in mezzo sono state soprattutto le tensioni sull’asse Parigi-Berlino degli ultimi anni. Così sono partite le speculazioni sulla volontà di Francia e Germania di entrare nel Gcap, al quale potrebbe aderire a breve l’Arabia Saudita. Il decollo ufficiale è stimato per il 2035.
A unire Roma e Tokyo c’è infine un ultimo aspetto, forse meno noto. «Auspico vivamente che il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, al quale partecipano anche imprese giapponesi, diventi un simbolo della cooperazione economica tra i nostri Paesi», ha detto Takaichi. Dopo la recente inchiesta, una ventata di ottimismo dal Sol Levante.
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