Migliaia di migranti in pochi giorni: a Ceuta è in corso un'emergenza umanitaria

Le persone arrivano nell'enclave spagnola soprattutto via mare, nuotando. I centri di accoglienza sono stracolmi. Sanchez ha dichiarato che il governo «è pienamente impegnato a fornire una soluzione immediata»
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July 30, 2026
Migliaia di migranti in pochi giorni: a Ceuta è in corso un'emergenza umanitaria
Le persone arrivate a Ceuta oggi, 30 luglio, nuotando nel tratto di mare che costeggia la frontiera / Epa
L'enclave spagnola di Ceuta, in nord Africa in contiguità con il territorio marocchino, sta affrontando l'arrivo di un numero molto alto di migranti in poche ore: centinaia di persone hanno attraversato il confine dal mezzogiorno di oggi, 30 luglio. Secondo la tv spagnola Tve, sarebbero 2mila (il dato non è stato confermato da altre fonti). Sono soprattutto giovani uomini. Entrano in mare dalla costa marocchina, nuotano per alcuni metri allontanandosi pericolosamente da riva e attraversando il tratto che costeggia il confine via acqua. Quando tornano sulla terraferma, sono in Spagna. Gli ingressi si concentrano attorno al valico di frontiera di Tarajal. Le autorità già da alcuni giorni avevano segnalato un aumento insolito degli arrivi: 1.500 persone in dieci giorni. 
A segnare il confine tra i due Paesi - e tra il continente africano e l'Unione europea - sono un'alta recinzione e una diga frangiflutti che prosegue per alcuni metri anche nel mare. Gli attraversamenti si registrano tutte le estati, il momento dell'anno in cui le condizioni metereologiche sono più favorevoli. In questi giorni, però, i numeri sembrano essere più alti rispetto alla media della stagione. Le immagini mostrano che cosa accade quando le persone raggiungono Ceuta: qualcuno bacia la terra, altri si inginocchiano. Altri ancora urlano "Viva la Spagna". Molti, poi, iniziano a correre più lontano possibile dalla frontiera. Chi arriva ringrazia anche di essere ancora vivo. Per quanto il tratto di mare sia percorso da centinaia di persone, rimane pericoloso: secondo le autorità locali, 60 persone hanno perso la vita nel tentativo di attraversarlo dall'inizio di quest'anno. Quattro corpi sono stati trovati dalle autorità locali tra il 29 e il 30 luglio. Quelle immagini richiamano alla mente quanto successe nel maggio del 2021. In dieci giorni, allora, 10mila persone superarono il confine. Fu un evento fuori dall'ordinario, condizionato - secondo alcuni analisti e diverse organizzazioni internazionali - anche da un periodo di rapporti tesi tra Marocco e Spagna e dall'uso dei migranti come arma di pressione politica. 
I giornali di Ceuta parlano in questo momento di uno stato di «massima allerta». L'emergenza è soprattutto umanitaria: le centinaia di migranti arrivate non hanno un posto dove stare. Ceuta ha una superficie di 19 chilometri quadrati e una popolazione di circa 80mila persone. La principale struttura - il Centro di Detenzione Temporanea per Immigrati - è già sovraffollato. Decine di persone si sono accampate appena fuori, usando dei materassi e dei vestiti come tende. Le testimonianze che arrivano dall’interno del centro (riportate da El Pais) raccontano di pessime condizioni igieniche, dell’insufficienza di bagni e lavandini, di stanchezza e disperazione come stati d’animo prevalenti tra i migranti. 
Le persone arrivate a Ceuta dopo aver nuotato nelle acqua che costeggiano la frontiera con il Marocco / Ansa
Le persone arrivate a Ceuta dopo aver nuotato nelle acqua che costeggiano la frontiera con il Marocco / Ansa
Juan Jesús Vivas, il sindaco di Ceuta, ha chiesto che venga dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Domani arriverà in città il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, che a una tv spagnola ha dichiarato che le autorità si trovano ad affrontare una situazione «straordinaria ed eccezionale». Il primo ministro spagnolo Sanchez ha dichiarato che il governo «è pienamente impegnato a fornire una soluzione immediata» e «sta predisponendo tutte le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile» a Ceuta. Il leader del Partito Popolare di opposizione conservatore, Alberto Núñez Feijóo, ha scritto in un post su X: «La situazione a Ceuta è disperata. Il governo non può voltarsi dall’altra parte… perché stiamo affrontando una crisi di sicurezza nazionale». Secondo attivisti sia spagnoli che marocchini, sentiti da Reuters, le persone che stanno attraversando la frontiera sono per la maggior parte di nazionalità marocchina, con una minoranza di origine algerina.
Il ministro dell'Interno Marlaska ha accusato le «reti di trafficanti di esseri umani» di stare «sfruttando» una recente sentenza della Corte Suprema. È una delle letture che vengono date per spiegare l'aumento significativo degli arrivi in pochi giorni: il 9 luglio, la Corte spagnola ha stabilito che chi arriva a Ceuta via mare non può essere immediatamente respinto al di là del confine. Le autorità devono identificare la persona e rispettare le garanzie procedurali previste dal diritto spagnolo ed europeo; ciascun caso deve essere valutato singolarmente. Diverse associazioni che si occupano di diritti dei migranti sono però dubbiosi sull'ipotesi che lega l'impennata degli ingressi alla sentenza della Corte: la maggior parte delle persone migranti - hanno dichiarato a Reuters - non sono a conoscenza della sentenza. 

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