Taccuini, tra cielo e terra

“Taccuino celeste” e “Taccuino del mondo”. Domande sulla fede e storie oltre i confini; curiosità e approfondimenti sulla vita delle Chiese e testimonianze di uomini e donne che provano a fare la differenza nelle frontiere meno esplorate dall’attualità internazionale. Due podcast a cura della redazione di Mondo e Missione in collaborazione con il giornalista Riccardo Maccioni.

Tratta e lavoro schiavo, anche in Italia: ne parliamo con la sopravvissuta Blessing Okoedion in vista dell’8 febbraio.

Nella Colombia contesa da trafficanti e multinazionali, la Comunidad de Paz de San José de Apartadó – guidata anche da José Roviro Lopez Rivera – rivendica il diritto alla terra scegliendo la nonviolenza, testimonianza concreta di una “pace disarmata e disarmante” evocata da Papa Leone.

La festa del Battesimo di Gesù, che conclude il tempo di Natale, è l’occasione per riflettere sul nome che ci è stato dato.

Episodio 5
December 23, 2025

Come tutti sanno Gesù è nato a Betlemme. Ma cosa ne è oggi di quella località? E ancora: è vero che ci sono altre città nel mondo che si chiamano allo stesso modo?

TACCUINO CELESTE
December 10, 2025

Il tempo di preparazione al Natale ha infatti molti elementi in comune con i giorni che portano alla Pasqua. Quali sono, e quali le differenze?

Raccomandati per te

LeoPop è il podcast di Avvenire che racconta ogni settimana le parole, i gesti e gli incontri più significativi di papa Leone XIV, per capire chi è davvero il primo Pontefice statunitense della storia.Dai grandi temi della Chiesa globale alla diplomazia internazionale, ogni episodio entra dietro le quinte del pontificato di Robert Francis Prevost, tra le scelte, le novità, e uno stile di governo che punta a ricostruire l’unità, dentro e fuori dalle mura vaticane. Un racconto, in stile “pop”, per provare a leggere il presente e il futuro della Chiesa."LeoPop" è un podcast di AvvenireScritto da Agnese PalmucciVideo editor: Rosario RussoIn redazione: Alessandro Saccomandi
LeoPOP
C’è un’isola nei Caraibi che ha molto da dire alla nostra Europa. È Haiti. Della sua storia di ribellione all’ordine coloniale e schiavista, la cultura, la politica, la società occidentali sono figlie. E debitrici. Non solo in senso metaforico. Il 17 aprile sono stati 200 anni esatti dalla firma del trattato – perfezionato l'11 luglio successivo – che fissò il prezzo esorbitante della libertà dell'isola. Centocinquanta milioni di franchi, 21 miliardi di dollari attuali, che la nuova entità indipendente fu costretta a pagare alla Francia, ex madre-patria, per abbandonare lo status di paria internazionale. Oggi Haiti vive una delle crisi umanitarie più gravi e dimenticate del nostro tempo. Lo Stato non c’è più, le gang controllano la capitale, la miseria riguarda la maggior parte della popolazione. L’isola che non c’è è un podcast che porta a Port-au-Prince, dove sopravvivere è una sfida quotidiana, tra gli haitiani che riescono a resistere. Cercano, ostinatamente, una speranza.
Haiti, l'isola che non c'è
A volte le scoperte si fanno senza nemmeno andarle a cercare, un po’ per caso, camminando in un bosco o scavando nel giardino di casa. È così che sono state trovate grotte grandiose, reperti di civiltà antiche, orme di dinosauri... La maggior parte delle volte, però, fare una bella scoperta non è affatto frutto della fortuna bensì una questione di studio, ragionamento, osservazioni, analisi, prove e riprove. Ma la fatica è ripagata dall’emozione di quando, finalmente, si può esclamare: trovato! In “Bella scoperta” scienziati e ricercatori raccontano per filo e per segno la rivelazione più straordinaria fatta nel loro lavoro.
Bella scoperta