Haiti, l'isola che non c'è

C’è un’isola nei Caraibi che ha molto da dire alla nostra Europa. È Haiti. Della sua storia di ribellione all’ordine coloniale e schiavista, la cultura, la politica, la società occidentali sono figlie. E debitrici. Non solo in senso metaforico. Il 17 aprile sono stati 200 anni esatti dalla firma del trattato – perfezionato l'11 luglio successivo – che fissò il prezzo esorbitante della libertà dell'isola. Centocinquanta milioni di franchi, 21 miliardi di dollari attuali, che la nuova entità indipendente fu costretta a pagare alla Francia, ex madre-patria, per abbandonare lo status di paria internazionale.  Oggi Haiti vive una delle crisi umanitarie più gravi e dimenticate del nostro tempo. Lo Stato non c’è più, le gang controllano la capitale, la miseria riguarda la maggior parte della popolazione.  

 L’isola che non c’è è un podcast che porta a Port-au-Prince, dove sopravvivere è una sfida quotidiana, tra gli haitiani che riescono a resistere. Cercano, ostinatamente, una speranza. 

December 5, 2025

Ad Haiti, le gang armate che controllano il territorio assoldano centinaia di bambini.

Episodio 3
November 28, 2025

Repubblica dominicana e Haiti condividono lo stesso, piccolo territorio. La prima è una meta turistica con spiagge caraibiche, la seconda è un contesto distopico in mano alla violenza. Perché?

La storia di Haiti è strettamente connessa a quella europea. L'isola conquisto la sua indipendenza dai francesi, colonizzatori, nel 1804: la prima repubblica nera della storia. Ma Parigi non accettò mai di aver perso Haiti...

Episodio 1
November 14, 2025

Ad Haiti la distopia è quotidiana: le gang dominano le strade, ragazzini sparano e nei quartieri si alzano barriere simboliche che non fermano i proiettili.

Raccomandati per te

A volte le scoperte si fanno senza nemmeno andarle a cercare, un po’ per caso, camminando in un bosco o scavando nel giardino di casa. È così che sono state trovate grotte grandiose, reperti di civiltà antiche, orme di dinosauri... La maggior parte delle volte, però, fare una bella scoperta non è affatto frutto della fortuna bensì una questione di studio, ragionamento, osservazioni, analisi, prove e riprove. Ma la fatica è ripagata dall’emozione di quando, finalmente, si può esclamare: trovato! In “Bella scoperta” scienziati e ricercatori raccontano per filo e per segno la rivelazione più straordinaria fatta nel loro lavoro.
Bella scoperta
“Taccuino celeste” e “Taccuino del mondo”. Domande sulla fede e storie oltre i confini; curiosità e approfondimenti sulla vita delle Chiese e testimonianze di uomini e donne che provano a fare la differenza nelle frontiere meno esplorate dall’attualità internazionale. Due podcast a cura della redazione di Mondo e Missione in collaborazione con il giornalista Riccardo Maccioni.
Taccuini, tra cielo e terra
Quattro episodi per attraversare il ventre del traffico di esseri umani: la Libia come snodo, le rotte che partono, i mediatori che guadagnano, le vite che si spezzano e resistono. Con le voci di Antonella Ferrara e Nello Scavo (Avvenire), “Testa o croce” intreccia audio di campo, testimonianze e inchiesta per seguire da vicino Chris e Musa, due giovani che hanno pagato sulla pelle il prezzo di scelte senza alternative. Un viaggio necessario per capire come funziona il sistema e perché, lì, diritti e libertà evaporano fino a lasciare soltanto sopravvivenza, silenzio e complicità. Testa o Croce è un podcast prodotto da Baby Hurricane con Avvenire, ideato e scritto da Antonella Ferrara. È stato realizzato con la supervisione editoriale di Patrizia Dall’Argine e Rossella Pivanti. ll fonico di presa diretta è Blue Falabella, il fonico di studio è Stefano Castagnetti. Montaggio e sonorizzazione a cura di Rossella Pivanti; post produzione di Stefano Castagnetti.Musiche su Licenza Universal ...
Testa o croce