sabato 24 febbraio 2018
Tra i ragazzi dell'oratorio, fino a 2 anni fa, c’era anche Giulia Rinaldo, una delle piccole vittime del sisma nel Centro Italia. Col suo corpo fece scudo alla sorellina Giorgia, salvandola
Il Papa in Parrocchia. Nella foto Francesco a Santa Maddalena di Canossa, nella Borgata Ottavia, lo scorso anno (Lapresse)

Il Papa in Parrocchia. Nella foto Francesco a Santa Maddalena di Canossa, nella Borgata Ottavia, lo scorso anno (Lapresse)

I bambini desiderano incontrarlo e papa Francesco risponde prontamente all’invito. Per la sua prossima visita pastorale nella diocesi di Roma, in programma questa domenica, 25 febbraio, alle 16, Bergoglio ha scelto la parrocchia di San Gelasio I Papa in via Fermo Corni, nel quartiere Ponte Mammolo-Rebibbia. Il 19 novembre scorso, nella stessa chiesa, il vicario generale del Papa, l’arcivescovo Angelo De Donatis, ha celebrato la Messa per il conferimento delle Cresime, e in quella occasione una bambina gli ha chiesto esplicitamente di «intercedere» per realizzare il desiderio della comunità di ospitare il Papa.

«Quando mi hanno comunicato che il Papa sarebbe venuto a farci visita ho provato un’emozione impossibile da descrivere a parole – ha affermato il parroco don Giuseppe Raciti –.- Mai mi sarei aspettato una risposta positiva in così poco tempo».
Al suo arrivo Francesco troverà ad accoglierlo, oltre al vicario generale, il vescovo ausiliare per il settore Nord Guerino Di Tora, il parroco, il viceparroco don Alfio Carbonaro, il collaboratore parrocchiale don Miguel Porres Prieto. Nel campo sportivo incontrerà subito i bambini, i ragazzi del catechismo, i giovani dell’oratorio e le famiglie. Poi si sposterà nel teatro parrocchiale per salutare i malati, gli anziani, i poveri e gli operatori del centro Caritas. Conoscerà anche due giovani immigrati, ospiti della parrocchia, provenienti dalla repubblica del Gambia e, prima di presiedere la celebrazione Eucaristica, Francesco sarà il «Padre misericordioso» pronto ad accogliere tre parrocchiani nel Sacramento della Riconciliazione. La proclamazione della seconda lettura della liturgia è stata affidata ad un non vendente che utilizza il metodo Braille.

La piccola comunità parrocchiale, che da anni attende di incontrare il Vescovo di Roma, si è preparata alla visita con la preghiera. Intensificate le ore di adorazione Eucaristica e il parroco ha invitato i fedeli a recitare il rosario «per chiedere al Signore che questo importante incontro produca tanti frutti spirituali». La gioia scaturita nel cuore di tutti ha sollecitato i parrocchiani ad offrire il proprio tempo e le proprie energie per accogliere al meglio Francesco. «In queste settimane è accaduto qualcosa di molto bello – ha aggiunto don Giuseppe – Il primo miracolo scaturito dalla visita del Pontefice è l’amore e l’impegno profusi dall’intera comunità nell’organizzare il tutto».

La parrocchia di San Gelasio I Papa, consacrata il 15 novembre 1992, è affidata ai sacerdoti della Famiglia Ecclesiale Missione Chiesa-Mondo, una realtà ecclesiale fondata a Catania da monsignor Antonio Fallico. La chiesa è assiduamente frequentata da settecento persone tra i quali numerosi giovani che quotidianamente accedono all’oratorio. Tra loro, fino a due anni fa, c’era anche Giulia Rinaldo, una delle piccole vittime del sisma del 24 agosto 2016 nel Centro Italia. Con il suo corpo fece scudo alla sorellina Giorgia che si è così salvata dal crollo della loro casa a Pescara del Tronto. A Giulia è stata dedicata l’aula del catechismo che frequentava grazie anche al contributo dell’associazione “Immensamente Giulia” creata dai genitori della piccola. Il servizio Caritas della parrocchia assiste circa 250 poveri e alla mensa, attiva il giovedì, accedono oltre 50 persone, molte delle quali vivono in rifugi di fortuna nel vicino Parco dell’Aniene.

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