sabato 7 ottobre 2023
Francesco ha ricevuto in udienza la Confraternita di Nostra Signora di Montserrat, fondata 800 anni fa con lo scopo di estendere la devozione alla Madonna. L'ampio programma del pellegrinaggio a Roma
Un momento dell'udienza

Un momento dell'udienza - Vatican Media

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Maria è la "madre degli scartati, di quelli che scartiamo". E poiché è mamma, "sa ascoltare tante cose, tante richieste", anche quando nascono da un cuore doppio, da un cuore non coerente con se stesso, da un cuore che soffre. Maria è anche donna dell'ascolto: "ascolta, ascolta anche il figlio criminale". Lo ha detto oggi, sabato 7 ottobre il Papa, ricevendo nel Cortile di San Damaso, in Vaticano, la Confraternita di Nostra Signora di Montserrat, fondata 800 anni fa con lo scopo di estendere la devozione alla Madonna. "Celebrare Maria - ha quindi aggiunto il Papa - è celebrare la vicinanza e la tenerezza di Dio che sta con il suo popolo, che non ci lascia soli, che ci ha dato una Madre che si prende cura di noi e ci accompagna”.

Francesco ha anche fatto riferimento alla immagine della Vergine di Montserrat, seduta con in braccio il Bambino. Nella mano destra ha una sfera. che simboleggia l’universo: Maria è “Regina e Signora di tutto il creato”. Per questo ha esortato a tener presente questa duplice vocazione della Madonna "a essere madre di Dio e madre nostra”. E ricorda che la devozione mariana è molto significativa nelle manifestazioni di pietà del Popolo di Dio: "Pensiamo, in questi 800 anni di presenza a Montserrat - ha rimarcato -, quanti fedeli hanno visitato il suo santuario, hanno sgranato la corona del rosario e hanno chiesto con umiltà e semplicità alla Moreneta la sua intercessione per loro e per i propri cari. Quante manifestazioni di affetto filiale, di suppliche e azioni di rendimento di grazie".

Inoltre Maria è anche “facilitadora”, facilitatrice nei conflitti e nei problemi. Ci aiuta a “sciogliere i nodi che possono crearsi fra noi” espiana anche il cammino dell’amicizia tra i popoli, incoraggiando "a seguire il suo esempio, percorrendo i sentieri della pace, della gentilezza, dell’ascolto e del dialogo paziente e fiducioso". In tal modo viene partorito un mondo nuovo, simboleggiato dal fatto che la Vergine di Montserrat, con il mondo nelle sue mani, ci invita anche ad aprire strade di vera fraternità.

L'udienza del Papa non è stata l'unico appuntamento dei membri della Confraternita catalana, nel loro pellegrinaggio a Roma. Ieri pomeriggio, venerdì, in piazza Santa Maria in Trastevere la processione e poi il Rosario nella basilica e, alle 20, la preghiera con la Comunità di Sant’Egidio. Oggi invece dopo l’udienza del Papa, alle 16.30, c'è stato un ballo di sardane (antica danza catalana) nello Spazio Schuster adiacente la Basilica di San Paolo fuori le Mura, con la prima assoluta della “sardana per la pace” composta da monsignor Valentin Miserachs. Alle 18.30 l’esposizione fotografica “Virgo Serena” nel quadriportico della basilica, cui seguirà alle 19 un Concerto dell’Escolania nella Basilica di San paolo fuori le Mura. Domenica 8 ottobre, gli 800 pellegrini parteciperanno all’Angelus del papa in piazza San Pietro e, alle 13, alla Messa celebrata dal cardinale Omella, arcivescovo di Barcellona, nella basilica di San Pietro. Alle 17, l’omaggio floreale e la visita spirituale nella chiesa della Madonna di Montserrat a Roma. Lunedì 9 ottobre, alle 10, la Messa da requiem per i confratelli defunti celebrata dal padre abate di Montserrat, Manel Gasch i Hurios nella basilica di S. Maria Maggiore.
L’esposizione “Virgo Serena”, visitabile fino al 15 ottobre nel quadriportico della Basilica di San Paolo fuori le Mura, è composta da fotografie di alta qualità dell’immagine della Vergine di Montserrat, scattate da Lluís Casals nel 2001 in occasione di studi radiografici e restauro dell’immagine. Il nome della mostra riflette la serenità del volto dell’immagine. L’esposizione è stata organizzata dalla Delegazione in Italia del Governo della Catalogna in collaborazione con il Museo dell’Abbazia di Montserrat.









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