lunedì 1 luglio 2019
Si tratta di un reliquiario contenente alcuni frammenti di ossa che si ritiene siano appartenuti all'apostolo. La sorpresa della delegazione ortodossa a Roma. La commozione del patriarca ecumenico.
Il Papa con la delegazione ortodossa (Ansa)

Il Papa con la delegazione ortodossa (Ansa)

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Il gesto, importante e inatteso, sancisce una volta di più, oltre alla volontà di far crescere il dialogo tra le Chiese, il legame di grande affetto che unisce il Papa e Bartolomeo I.

Nella solennità dei Santi Pietro e Paolo

Un momento della celebrazione di sabato (Ansa)

Un momento della celebrazione di sabato (Ansa)

Il Vescovo di Roma ha infatti donato al patriarca ecumenico di Costantinopoli un reliquiario appartenuto a Paolo VI contenente nove frammenti di ossa attribuite all’apostolo Pietro. Tramite, per il prezioso regalo, è stata la delegazione ortodossa, guidata dall’arcivescovo Job di Telmissos, a Roma per la solennità dei Santi Pietro e Paolo. Una presenza diventata ormai consuetudine in una consolidata tradizione di scambi che il 29 giugno porta nell’Urbe una rappresentanza ortodossa, contraccambiata il 30 novembre quando una delegazione cattolica si reca a Istanbul, in Turchia per festeggiare Sant’Andrea apostolo, fondatore del Patriarcato ecumenico.

Un gesto straordinario

Papa Francesco e Bartolomeo I

Papa Francesco e Bartolomeo I

Quello che invece era del tutto inaspettato era il dono del Pontefice. Si tratta come riferisce L’Osservatore Romano di un reliquiario conservato nel Palazzo apostolico e riportante la scritta Ex ossibus quae in Arcibasilicae Vaticanae hypogeo inventa Beati Petri Apostoli esse putantur (“Dalle ossa rinvenute nell’ipogeo della Basilica Vaticana, che sono ritenute del Beato Pietro Apostolo”). Il 30 giugno a consegnarla, in Turchia, al patriarca Bartolomeo I è stato personalmente monsignor Andrea Palmieri, sottosegretario del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Parallelamente il leader ortodosso annunciava pubblicamente il gesto durante la liturgia dei santi Pietro e Paolo che le Chiese d’Oriente celebrano il giorno dopo rispetto al calendario cattolico.

«Per noi si tratta di un evento straordinario e inaspettato che non potevamo sperare» – ha sottolineato l’arcivescovo Job. Storicamente, come ricorda Vatican News le reliquie di san Pietro infatti sono sempre state a Roma divenuta meta di pellegrinaggi anche da parte ortodossa. Sabato scorso durante l’omelia della Messa il Papa si era rivolto direttamente alla delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli: «la vostra presenza, cari fratelli – aveva osservato il Pontefice – , ci ricorda che non possiamo risparmiarci nemmeno nel cammino verso l’unità piena tra i credenti, nella comunione a tutti i livelli. Perché insieme, riconciliati da Dio e perdonatici a vicenda, siamo chiamati a essere testimoni di Gesù con la nostra vita».

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