Secondo Noi. Se il sogno impossibile diventa «diritto» sulla pelle del più debole


Av sabato 30 agosto 2014
La presidente del tribunale: ma non è un’apertura ai gay
Volevano andare oltre il loro amore lesbico. In sfregio alle leggi, e al normale buon senso, hanno preteso di "sposarsi", acquisendo in qualche Paese facile un pezzo di carta che in Italia non vale nulla. Sono poi tornate all’estero per pagarsi ciò che la legge nel nostro Paese, e la natura, non avrebbero consentito: la vita di un bambino. Non importava quale delle due dovesse partorirlo, era indifferente al punto che hanno scelto sulla base del corpo più giovane. Mancava solo l’ultimo "diritto", essere "mamme" entrambe grazie all’adozione. Ci sono riuscite. «Non è un precedente valido per tutti», ci rassicura il magistrato, ma il danno è fatto ed è enorme. Che succederà quando due uomini si presenteranno con un figlio comprato all’estero, strappato alla donna che lo ha partorito e al suo utero pagato e calpestato? Perché a loro si dovrebbe dire di no?
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Opinioni

Giuseppe Dalla Torre
Tre osservazioni in merito alla riforma della Costituzione, in un momento in cui ad alcuni sembra che tutte le inefficienze dell'Italia derivino dai principi contenuti nella prima parte della Carta
Luca Russo*
Grazie Charlie! La tua vita è preziosa e non ha meno valore della mia. Il tuo nome, come il mio, è scritto nel palmo della mano di Dio e anche tu resti un prodigio della creazione

Opinioni

Marco Tarquinio
Bisogna continuare a chiedere che partiti e movimenti mettano in condizione il Parlamento di dare all’Italia una legge elettorale coerente, efficace, rispettosa dei cittadini-elettori
Antonella Mariani
Il "Dipartimento mamme" creato dalla segreteria nazionale dei democratici la scorsa settimana solleva alcuni interrogativi. Di cosa si occuperà la responsabile Titti Di Salvo?
Mauro Armanino
Un articolo di Repubblica conferma e rafforza affermazioni che da convenzionali si trasformano via via in pericolose espressioni di sintonia coi venti dominanti del sistema