Un missile ipersonico ha colpito l'Ucraina (e spaventato l'Europa)

Il razzo si chiama Oreshnik e viaggia a 13mila chilometri orari. Si è abbattuto su Leopoli, destinatario un impianto di produzione di droni. Ma è solo l'ultimo atto dell'aggressione militare del Cremlino, che continua a provocare morte e distruzione. L’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas: è un avvertimento anche per noi
January 9, 2026
Un missile ipersonico ha colpito l'Ucraina (e spaventato l'Europa)
La zona colpita dal missile ipersonico russo in Ucraina / Ansa
La Russia scatena nuovamente la sua violenza contro l’Ucraina. La differenza con i mesi scorsi, ed è una brutta notizia, è che ieri ha utilizzato per la prima volta il missile ipersonico Oreshnik. Una decisione che molti leader europei hanno definito «inaccettabile» e che non fa ben sperare per il proseguimento dei negoziati.
Secondo Kiev, i bombardamenti della notte fra giovedì e venerdì hanno provocato la morte di 4 persone e il ferimento di altre 19. In tutto, i russi hanno scagliato sul Paese invaso 36 missili e 242 droni, 18 e 226 di questi sono stati intercettati e abbattuti dall’aeronautica ucraina. Nella capitale sono state colpite le infrastrutture energetiche, che hanno lasciato senza riscaldamento metà dei palazzi residenziali. Il tutto, in giorni in cui la temperatura è scesa di diversi gradi sotto lo zero. Motivo per il quale in sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha esortato la popolazione a lasciare «temporaneamente» la città. Colpita anche l’ambasciata del Qatar.
Ma il fatto più grave si è verificato a Leopoli, la città ucraina più importante a Ovest a poca distanza dal confine con la Nato e la Ue. Qui l’aeronautica ha registrato un attacco condotto con un razzo che viaggiava a velocità ipersonica, circa 13mila chilometri orari. Il timore delle autorità è stato confermato poche ore dopo dalla Russia: si è trattato di un missile Oreshnik, lo stesso che il presidente Putin aveva minacciato di utilizzare nelle scorse settimane, dopo test che erano stati considerati dalla comunità internazionale un vero e proprio avvertimento. Con una scarna nota pubblicata sul suo sito, il ministero della Difesa russo ha ammesso di aver utilizzato gli Oreshnik. In particolare, sarebbe stato colpito un impianto di produzioni di droni dove, secondo Mosca, sarebbero stati costruiti i velivoli senza pilota che hanno colpito una delle residenze del Presidente Putin. Una ricostruzione, questa, smentita sia dall’Ucraina sia dalla Cia.
La reazione di Kiev è stata immediata. Il presidente, Volodymyr Zelensky, con un post su X, è tornato a ribadire la necessità di potenziare la difesa aerea e di mandare a Kiev chiari messaggi. Il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, ha sottolineato che l’impiego dell’Oreshnik, ha un chiaro significato simbolico. «Un attacco del genere vicino al confine tra Unione Europea e Nato rappresenta una seria minaccia per la sicurezza del continente europeo e un test per l'alleanza transatlantica» ha dichiarato. A lui ha risposto, a distanza, l’ex presidente russo, Dmitrij Medvedev che, con la consueta logica del ribaltamento della realtà, ha spiegato che l’utilizzo del missile ipersonico è un esempio di come agire contro «pericolosi pazzi’». Aggiungendo poi, con chiaro riferimento al Venezuela, che «dall’inizio dell’anno le relazioni internazionali sono diventate un caos totale».
L’Unione Europea, e non solo, è in allarme. L’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, ha definito l’uso dell’Oreshnik «un avvertimento all’Europa e agli Usa», aggiungendo che «i Paesi dell'Ue devono attingere maggiormente alle loro scorte di difesa aerea e fornire immediatamente gli aiuti necessari». Molto critici anche i leader tedesco, francese e inglese, Merz, Macron e Starmer, per i quali il lancio di un missile a medio raggio vicino al confine della Nato è un atto «inaccettabile».

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