mercoledì 25 gennaio 2017
Il bilancio dei morti continua a crescere: prima due esplosioni all'estero e poi spari all'interno dell'albergo Dayan nel cuore della capitale. Il movimento armato qaedista ha rivendicato
Le fiamme si alzano dalla zona dell'albergo dopo la prima esplosione di un camion-bomba (LaPresse)

Le fiamme si alzano dalla zona dell'albergo dopo la prima esplosione di un camion-bomba (LaPresse) - LaPresse

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È di almeno 28 persone uccise e 45 ferite il bilancio dell'esplosione di due autobomba vicino all'ingresso dell'hotel Dayah nella capitale somala Mogadiscio. Il bilancio delle vittime, affermano i soccorritori, è comunque destinato a salire. Come ha riferito all'agenzia “Dpa” il funzionario di polizia Mohamed Dahir, la prima esplosione è stata provocata da un camion carico di esplosivo che è arrivato di fronte all'ingresso dell'hotel, mentre la seconda, poco dopo, è stata provocata da un'auto che si trovava in un parcheggio vicino all'edificio.

L'ingresso dell'hotel Dayan, nel centro della capitale somala Modagiscio (LaPresse)

L'ingresso dell'hotel Dayan, nel centro della capitale somala Modagiscio (LaPresse) - LaPresse

Dahir ha aggiunto che, subito dopo le esplosioni, militanti del gruppo estremista al-Shabaab hanno fatto irruzione nell'hotel, frequentato da imprenditori e politici locali, soprattutto deputati. Dall'interno si sono uditi fino alla tarda mattinata colpi di armi da fuoco automatiche.Secondo un funzionario della sicurezza, Mohamed Hassan, «il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi, perché qualcuno potrebbe essere rimasto intrappolato nell'edificio di tre piani».

Il gruppo qaedista al-Shabaab ha rivendicato l'attacco attraverso la radio Andalus: fin dai primo momenti vi erano comunque pochi dubbi sull'attribuzione della paternità del raid: già in passato il gruppo ha colpito negli alberghi della capitale, nella zona del porto, usando la stessa tecnica. L'offensiva sembra ora puntare alle elezioni, già rinviate due volte, del nuovo presidente.

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