Germania. Al via i rimpatri forzati dei migranti afghani


mercoledì 14 dicembre 2016
Un primo volo con 50 richiedenti asilo sarebbe partito per Kabul o in programma entro l'anno. Critiche le organizzazioni umanitarie
Profugo afghano alla frontiera tra Austria e Germania (Ansa)

Profugo afghano alla frontiera tra Austria e Germania (Ansa)

"Un primo gruppo di 50 profughi afghani ai quali non è stato riconosciuto l'asilo" in Germania dovrebbe essere espulso oggi con un volo "da Francoforte a Kabul": lo scrive lo Spiegel online. Si tratta della prima espulsione collettiva di cittadini afghani, che finora venivano tollerati in Germania, anche quando la loro richiesta d'asilo era stata respinta, a causa dei rischi per la sicurezza nel loro paese. "Ambienti di governo hanno confermato i piani per la prima espulsione collettiva", si legge sul sito del settimanale, mentre altri media come Deutschlandfunk riferiscono che "il ministero dell'Interno non ha confermato il volo di oggi" ma dichiara che il rimpatrio forzato è programmato "entro la fine dell'anno". I 50 verranno registrati dalle autorità all'aeroporto di Kabul prima di poter tornare nelle loro regioni di origine. Critici i Verdi e varie organizzazioni umanitarie.

L'accordo con Kabul

In ottobre è stato firmato un accordo di rimpatrio con il governo di Kabul. In quell'occasione il ministro tedesco dell'Interno, Thomas de Maiziere, disse che i rimpatri forzati sarebbero stati anche un segnale per scoraggiare le partenze dall'Afghanistan. Contestualmente dall'Unione europea furono varati aiuti per lo sviluppo dell'Afghanistan: l'alto commissario Ue, Federica Mogherini, negò che si trattasse in alcun modo di uno scambio per l'accettazione dei rimpatri forzati.

Manifestazione di protesta

In segno di protesta contro l'iniziativa del governo tedesco, l'organizzazione per i diritti umani Pro Asyl annuncia una manifestazione per questo pomeriggio all'aeroporto di Francoforte, da dove il volo sarebbe partito. "Mettere semplicemente delle persone su un volo per Kabul, scaricarle e abbandonarle a un destino incerto è da irresponsabili", commenta Guenter Burkhardt a nome dell'organizzazione.

Merkel e la stretta sui migranti

I rimpatri forzati sono un segnale del nuovo corso del governo tedesco, dopo le tensioni suscitate dall'arrivo di 890mila migranti nel 2015, che hanno contribuito a rafforzare il partito xenofobo Afd. Candidata per un quarto mandato alle elezioni dell'autunno 2017, la cancelliera Angela Merkel aveva già chiarito di voler inasprire le misure sui migranti al congresso della Cdu che la settimana scorsa l'ha proclamata leader per la nona volta.

I dati sui migranti in Europa

Secondo i dati Eurostat, nel 2015 sono stati 196.200 gli afghani arrivati in Europa su un totale di 1.392.610 richiedenti asilo. Un dato pari al 17% del totale. Si tratta della terza nazionalità, dopo siriani e iracheni. Arrivano via terra, dalla Turchia alla Grecia. Sono afghani più della metà dei minori non accompagnati. Sempre nel 2015, in Germania sono state respinte oltre il 50% delle richieste di asilo da parte di afghani.

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